Luiz Cláudio Ramos un vero maestro di semplicità

Spesso su Brasil Cotidiano ho parlato delle star, delle prime donne, dei cantautori famosi, dei gruppi storici o dei loro leader, insomma dei cosiddetti big del mondo della musica brasiliana in senso lato. Ma il post di oggi vuole essere un tributo alle persone che vivono un po’ defilate, un po’ dietro le quinte, per loro scelta o perchè magari col tempo si trovano confinati in ruoli diversi da quello più gratificante dell’artista personaggio.

Ho detto ruoli diversi e mi guardo bene dal dire “secondari” perchè se è vero, come recita il detto, che dietro un grande uomo c’è spesso una grande donna (e oggi si potrebbero anche invertire i generi perchè sempre più ambiti sono per fortuna popolati da donne) è  ancora più vero che dietro un/una grande artista c’è un grande personaggio che spesso contribuisce in maniera rilevante a determinarne il successo. Anzi a volte non c’è solo una singola persona ma un vero e proprio team, fatto di produttori, arrangiatori, musicisti, e manager in senso lato, che evidentemente non sono poi figure tanto secondarie, perchè si occupano di aspetti fondamentali della costruzione (o del mantenimento) del successo di un artista.

Andando più nello specifico oggi voglio parlare di Luiz Cláudio Ramos, che oltre ad essere un chitarrista, compositore e arrangiatore di molti nomi noti della musica brasiliana, è forse più famoso per essere da più di trent’anni il chitarrista e il direttore musicale di Chico Buarque. E ne voglio parlare non tanto per tesserne le lodi (perchè si difende benissimo da solo, basta vedere il suo curriculum di tutto rispetto) ma perchè incarna benissimo il tipo di musicista che a me piace tanto, soprattutto dal punto di vista caratteriale.

E quali sono le doti del mio musicista ideale? Per usare un termine del colorito dialetto Bolognese in sostanza non dovrebbe essere uno sborone :), cioè uno che si atteggia, ma al contrario dovrebbe essere una persona vera, che non pensa sempre a costruire la facciata. E Luiz Cláudio è sempre composto, concentrato nel suo ruolo di chitarrista sul palco, sempre consapevole che la scena non è sua anche durante un solo, sempre disponibile (da quello che si vede nei vari video bastidores, cioè i dietro le quinte della realizzazione di un disco) e molto concreto ed essenziale. C’è un passo del documentario Dia Voa in cui lui spiega pazientemente a Chico che ha appena sbagliato una take in studio che tipo di accordo deve prendere sulla chitarra, con l’autorità del maestro ma allo stesso tempo con quel carinho che si riserva agli amici.

Proprio in questo ultimo CD di Chico (ne abbiamo parlato qui) Luiz Cláudio Ramos è stato importante nel saper raccogliere e convertire in arrangiamenti minimali ma allo stesso tempo molto acustici, i suggerimenti dell’autore, che gli chiedeva di eliminare il fasto delle grandi orchestrazioni per scegliere la dimensione più intima del conjunto, del gruppo di musicisti. E il CD è infatti un esempio molto riuscito secondo me (e secondo la critica seria) di come valorizzare dei brani belli in partenza con pochi strumenti e un lavoro sapiente di arrangiamento, progettato nei minimi dettagli.

E questo video di Youtube mostra bene il carattere di Luiz Cláudio, anche perchè qui suona insieme all’esuberante Yamandu Costa e il contrasto è accentuato. Il pezzo è So danço samba un brano di Tom Jobim e Vinicius de Moraes. Non si vedono solo due bravi chitarristi (su questo non ci piove), ma c’è anche un confronto tra due stili diversi: quello di Yamadu che è molto fisico, passionale, e quello di Luiz che per contrasto è più posato, quasi distaccato. E solo sul finale questo uomo dai capelli bianchi si scioglie in un sorriso.


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Altro video… qui il pezzo è Cecilia di Chico Buarque e qui i commenti si sprecano.. la chitarra sola rende al meglio l’armonia complessa di questo brano, valorizzandolo al massimo.


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Insomma meus parabens al maestro Luiz Cláudio Ramos che per me è un vero esempio di talento, professionalità e serieta. Magari non lo verrà a sapere mai ma… non si sa mai: il web è più piccolo di quello che si possa pensare   😀

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4 thoughts on “Luiz Cláudio Ramos un vero maestro di semplicità

  1. Ciao Vincenzo.
    Poco più di un mese fa ero a Rio…e ho avuto l’onore di assistere ad un concerto di Chico accompagnato proprio da Luiz Cláudio Ramos…condivido la tua opinione…umanamente e musicalmente…mi è piaciuto moltissimo il grande lavoro che ha fatto nell’ultimo straordinario disco del divo… 🙂
    Adesso mi vado a leggere la recensione che ne hai fatto…
    A presto.
    Barbara

    • mi piacerebbe tanto assistere ad un concerto di Chico ma da quello che so questa tournée è per i brasiliani, piccoli concerti in posti chiusi (almeno così ho capito).. Spero tanto di poterlo vedere dal vivo prima possibile 😉
      ciao
      V.

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