E’ finita la novela Morde e Assopra, un bilancio


Ieri si è conclusa Morde & Assopra, la novela delle sette che la Rede Globo ha mandato in onda a partire da marzo (delle impressioni iniziali ho parlato già in questo post). Io l’ ho seguita alla mia maniera, cioè in differita, saltando qualche puntata qua e là, e sempre tenendola in background mentre facevo altre cose. E’ l’unico modo che ho per seguire una programmazione di centinaia di puntate e di incastrarla nei miei ritmi (le cinque ore di distanza rendono ancora più difficile seguire tutto in tempo reale).

Non voglio entrare nei dettagli della trama un po’ perchè verso la fine non ne è rimasta traccia :), ma soprattutto perchè non so quante persone in Italia possono condividere con me questa passione per le novelas al punto da seguirmi nel discorso. E poi raccontare una novela é impossibile. Dirò solo delle impressioni generali che magari possono spingere qualcuno a trovare su youtube gli episodi (o la versione compatta come capiterà tra un po’) e vederla. Questa novela aveva una trama molto strana, è stata caratterizzata da una ausadia di fondo, quella di mettere insieme l’antico (diciamo pure la preistoria) con l’estremamente moderno come la cybernetica, la robotica. Quindi per tutte queste puntate i personaggi si sono mossi tra ossa di dinosauri e repliche robotiche perfette di esseri umani che poi diventano tanto umane da apprendere la parte peggiore di questa umanità.

Il finale di questa novela è stato per me un po’ deludente, non so se in Brasile è piaciuta, mi informerò. Non è che mi aspettassi chissà che cosa, perchè una novela è solo una novela, serve per passare il tempo (nel mio caso soprattutto per imparare il portoghese) e perchè questo tipo di novelas delle sette di sera sono quelle più semplici. Ma qui la trama è caduta sul finale molto nell’assurdo: sono spuntati mondi fantastici, improbabili viaggi al centro della terra (e soprattutto ancora più improbabili viaggi di ritorno in superficie) con tanto di dinosauri che aiutano ad eliminare dalla storia i personaggi cattivi. Insomma gli ultimi due capitoli erano un film a parte di genere fantascientifico, e la mia impressione è che gli sceneggiatori si siano trovati a corto di idee o a corto di tempo per sistemare le ultime cose prima del finale. Finale che è chiaramente perfetto, come da novela diciamo. 😀

Ma qualcosa di bello nella storia c’è stato per cui alla fine ne è valsa la pena seguirla: sicuramente i momenti comici, che dovevano essere di contorno e sono diventati come succede spesso la cosa più interessante, tutti ruotanti principlamente intorno al personaggio di Aureo, il figlio gay del sindaco della città che alla fine crea un suo piccolo gruppo di seguaci;  i matrimoni che non venivano mai celebrati per i motivi più vari dai classici (abbandono della sposa/sposo, gente che si opponeva alla celebrazione tra il pubblico) a quelli più rocamboleschi e drammatici (sposa incendiata o arrestata per furto); Flavia Alessandra che a parte la recitazione un po’ particolare che può piacere o no era sempre un bel vedere, pure da incarcerata e senza trucco.


Insomma molte cose di questa novela non le ho capite (nel senso che non ho capito perchè sono state fatte queste scelte così fantastiche nella sceneggiatura) ma sono felice di aver capito nell’ultimo dialogo tra i due protagonisti della novela il fazendeiro Abner e la paleontologa Giulia il motivo del nome “Morde e assopra”. Riporto questo dialogo finale che è un po’ retorico ma mi piace (l’ho scritto in portoghese e tradotto al volo con il video sotto… qualche errore può essere capitato)

“A vida é assim: as vezes ela morde, as vezes assopra. Quando ela morde tudo fica mais difícil, ai acontesem os desencontros, os amores se rompem, e ai vem o sopro da vida, que é aquela briza boa, de paz, e tudo da certo. O importante é viver tudo, o dificil e o facil da vida. Que foi simples a gente aprofeita, que foi complicado a gente resolve”.

“La vita è cos’: a vlte morde a volte soffia. Quando morde tutto diventa più difficile, così capitano i disincontri, gli amori si rompono e così viene il soffio della vita, che è quella brezza buona, di pace e tutto va bene. L’importante è vivere tutto, le cose difficili e quelle facili della vita. Di quello che semplice la gente approfitta, di quello che è complicato la gente trova una soluzione”.

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2 thoughts on “E’ finita la novela Morde e Assopra, un bilancio

  1. Sono d’accordo ma non generalizzerei: qualcuna buona novella la fanno ogni tanto e la qualità delle scene e degli attori è sempre buona.. “a favorita” per esempio era molto bella piena di colpi di scena, ma quelle sono novelle della sera, un po’ più organizzate con più soldi e un cast più serio.

    Comunque da quello che ho capito io dipende molto da chi scrive “o roteiro”… e da come lo divide… alla fine è sempre una incognita: si deve chiudere e rimangono molte situazioni appese per cui può capitare che due cattivi vengono uccisi dai dinosauri in un luogo immaginario che è il centro della terra 😀

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