Il fenomeno Mallu Magalhães

Come già anticipato nel post precedente oggi parliamo di Mallu Magalhães, la menina “prodigio” di São Paulo che appena maggiorenne già può vantare nel suo palmarès concerti, partecipazioni televisive e alcuni singoli di successo. Le virgolette non le ho messe per disprezzarne le qualità perchè, considerando che ha uno stile cantautoriale tutto suo (che inizialmente si ispirava ai folk singer americani), una voce particolare e una personalità artistica già formata (nonostante la giovane età), si può dire che è veramente un prodigio da questo punto di vista. Tuttavia Mallu è ,secondo me e pure secondo altre opinioni più autorevoli, principalmente un fenomeno di marketing, costruito principalmente per il target dei teenager, rimbalzato all’attenzione del pubblico grazie soprattutto alla grande risonanza del web.

Mi aiuterò  con alcuni video presi da youtube per parlare di Mallu, per descrivere soprattutto la sua ingenuità, che è senza dubbio autentica, nei primi momenti da quindicenne un po’ terrorizzata dal mondo dello spettacolo, e forse un po’ più costruita ad arte nell’ultimo periodo, cioè quello della Mallù che calca la mano su questa cosa e ci costuisce su un personaggio 🙂 . E secondo me il segreto del suo successo sta, per il momento, tutto in questa ingenuità (vera o presunta), nella sua timidezza e nella voce delicata. Oltre chiaramente ai testi delle sue canzoni che parlano dei suoi turbamenti, dei suoi amori, di cose “da grandi” filtrate dagli occhi di una ragazzina. Poi forse a condire il mix di elementi che le hanno portato un successo comunque meritato, c’è la situazione, tutta contemporanea, della ragazzina talentuosa e un po’ solitaria che dal suo myspace grazie alla sua chitarra comunica il suo mondo e le sue passioni ai teenager brasiliani (tral’altro ispirandosi a modelli anti-brasiliani e utilizzando la lingua inglese).

Partiamo con il primo video che è secondo me uma delicia. Non è niente di musicale, ma è stato il primo video che ho visto su Mallu Magalhães (prima non sapevo neppure chi fosse) ed è un pezzettino della intervista di Jô Soares al Programa do Jô (sempre se si possono definire semplici “interviste” le conversazioni così particolari di Jô Soares). Si riferisce al fatto che Mallu ama gli strumenti musicali e Jo le regala un violino…nasce una discussione prima sul fatto se il violino è originale o di plastica, poi sul fatto di trovare un nome per lo strumento. Questa è la Mallù quindicenne un po’ ingenua… Traduco un po’ velocemente a partire da 5:30

JS: lo vuoi o non lo vuoi [ il violino come regalo ] ?
MM: lo voglio ! noooo ma ha bisogno di un nome..
JS: come si chiama il suo banjo ?
MM: Tuto Pauloni… perché è il nome del ragazzo che me l’ha dato..
JS: e quindi com’è che si chiamerà il violino ?
MM: la mia chitarra si chiama Lobster Lester… se vuoi si può mettere il nome di un animale o di un vegetale o un nome inventato..
JS: un nome inventato ?
MM: si!
JS: mmm… JO SUINO!!

Questo video invece è la trasformazione, la Mallu Magãlhaes di oggi, che ha imparato anche a gestire la scena a recitare un ruolo come fanno le vere artiste. Da notare che questo pezzo è un reggae simpatico, per riprendere un po’ il discorso di Edu Krieger del post precedente, è un esempio che Mallu Magalhães è una artista che potrebbe non avere niente di brasile visto che non ne sposa la cultura musicale, non usa gli strumenti della sua terra e non canta in portoghese.

Questo poi è un esperimento interessante: Mallu che interpreta i classici della musica brasiliana, in un certo senso un passo obbligato per un artista brasiliano. E’ questo forse uno dei motivi per cui ultimamente Mallu canta em parceria con Marcelo Camelo, compositore e cantautore, autore di molti brani anche di Roberta Sá. In questo video canta un pezzo mitico del duo Toquinho/Vinicius che è la famosa Tonga da mironga do Kabuleté , che passata per il filtro Mallu perde il suo significato un po’ tribale e diventa una musichetta orecchiabile; io mi ricordo l’inizio della versione del disco di Toquinho/Vinicius/Marilha Medalha che partiva in maniera più minacciosa, con una voce di camdombé sgraziata e la differenza con questa versione soft è abissale.

Per concludere non voglio esprimere giudizi, dico solo che a me piace la musica brasiliana perchè ci voglio ritrovare un po’ di Brasile dentro 🙂 quindi da questo punto di vista Mallu mi spiazza un po’. Io ascolto molta musica (non solo brasiliana e non solo bossanova o affini), ma quando sento ad esempio la Isabella Taviani incazzata di Luxuria (a proposito in quest’ultimo caso se fate una ricerca sul web mettete nel campo di ricerca oltre a “Luxuria” anche “Isabella Taviani” sennò vi viene fuori Vladimir Luxuria che non è propriamente la stessa cosa :D) vorrei sentire la lingua portoghese che è la cosa che mi piace di più del Brasile…il portoghese brasiliano è per me la lingua più bella e musicale che possa esistere, e questa lingua viene sublimata dall’accostamento con la musica che ne amplifica gli accenti e ne mette in risalto tutta la sua sensualità.

Il myspace di Mallu Magalhaes  (da cui è nato tutto).

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5 thoughts on “Il fenomeno Mallu Magalhães

  1. Oi Jô, puoi scrivere anche in italiano perchè te la cavi molto bene 🙂
    Grazie per i complimenti, scrivendo restituisco un po’ della grande gioia che il brasile mi ha dato e mi da quotidianamente…

    Ho visto anche il tuo blog (adesso me lo guarderò meglio) e mi piace tutto, non solo la pagina italiana, siete un bel gruppo di persone creative 😀
    Grazie per la visita auguri anche a te !!!
    Vincenzo

    • Vincenzo,

      Mi piacie da vero leggere quello che scrivi: il Brasile visto da fuori. Manderó il tuo blog ai parenti di mio marito che stano a Roma (anche mio figlio abita li, in questo momento) perche penso che é un bel modo di sapere cose sulla terra dove vive una parte della loro famiglia. Mi é piaciuto specialmente il pezzo dove discrivi i “revival” musicali fatti dalla TV italiana.
      Scusami per la mia eterna dificoltá con le doppie…

      • grazie ancora per la condivisione del link…mi fa piacere (chiaramente) quando il blog viene letto. 🙂 anche io farò girare il tuo
        buona giornata (da voi è appena cominciata qui siamo nel pieno del delirio lavorativo 🙂
        Vincenzo.

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