Scenografie bizzarre

Spesso le scenografie dei concerti sono uno spettacolo nello spettacolo. Chiaramente dipende molto dal genere: se nel jazz acustico può bastare uno spot colorato puntato sull’artista, nei concerti pop invece non si lesina su niente. Palchi chilometrici, effetti speciali, luci, schermi giganti sono il minimo che la gente si aspetta di trovare nei concerti di un artista famoso che “fa del pop”  (per dirla alla Fiorello) e se poi ad esibirsi è Madonna o gli U2 allora la gente pretende proprio un evento memorabile.

Il Brasile non fa eccezione chiaramente; qualche post più sotto ho parlato dello show dal vivo di Claudia Leitte che ha richiamato sulla spiaggia di copacabana qualche anno fa 700.000 persone e che si aperto con un Cristo Redentor che abbracciava tutta la folla da una serie di schermi giganti che si estendevano per tutto il palco.  Un po’ una pacchianata ma in perfetto stile Axé.

Ultimamente però ho visto alcuni concerti su DVD che mi hanno colpito non solo per la musica ma anche per le scenografie, forse… un po’ homemade,  ma sicuramente originali. Per intenderci: fatte con lo spirito di uno spettacolo dell’ oratorio ma realizzato con più fondi.

Metto alcuni screenshots perchè io non saprei proprio descriverle queste scenografie a parole.

1) Concerto di Seu Jorge “América Brasil Ao Vivo”

Seu Jorge 1 Seu Jorge 2 Seu Jorge 3

Seu Jorge prima o poi avrà un post tutto suo, perchè è uno dei miei cantautori preferiti. Non mi piace proprio tutto il suo repertorio ma con la voce che ha potrebbe cantare pure  il menù del ristorante e sarebbero brividi sul groppone. Comunque qui l’attenzione è puntata su questa scenografia “discreta” che ha fatto realizzare per questo concerto poi registrato per un DVD uscito l’anno scorso (certamente conoscendo il personaggio c’è il suo zampino) . Come si può vedere dalle foto sul palco è stata ricreata praticamente una foresta tropicale e la cosa bella è che gli strumenti e i musicisti scompaiono proprio tra le quinte create da queste piante che mascherano anche le aste dei microfoni e tutto quello che potrebbe turbare l’atmosfera. A dire la verità dopo  quattro o cinque pezzi la vista di questo scorcio di Amazzonia diventa un po’ pesante per gli occhi, ma la musica rende sempre tutto il complesso molto gradevole.

2) Concerto di Vanessa da Mata – Multishow Ao Vivo

Vanessa 1 Vanessa 2 Vanessa 3

Quando ho visto questo concerto ho pensato: “però che bella scenografia… che realismo! E che cura dei dettagli, ma come l’avranno fatto quello sfondo ?”. Poi l’inquadratura si è allargata e ho capito che il concerto era in una piazza che lo sfondo era parte dei palazzi antichi di questo posto (Paraty in Rio de Janeiro). Lo scenografo probabilmente ha semplicemente risolto un problema tecnico evitando di mettere teli sullo sfondo e si è inventato questa soluzione molto originale con fiori e piccoli oggetti appesi a rami di albero che creano una rete molto di effetto. E chi conosce Vanessa da Mata sa che migliore cornice per la sua musica “floreale” così originale non poteva essere creata.

3) DVD di Ana Carolina – N9ve

N9ve N9ve N9ve

Questo per la verità non è un corcerto dal vivo ma il DVD dell’ultimo disco di Ana Carolina che si chiama N9ve (è scritto proprio così). Il pubblico non c’è proprio per scelta dell’artista che non voleva fare il classico DVD gravado ao vivo ma una cosa originale per promuove il suo nuovo lavoro. Ed effettivamente è venuto fuori un bel prodotto che raccoglie insieme alcuni dei maggiori nomi della musica brasiliana di diversi periodi come Gilberto Gil, Maria Bethania. Angela Ro Ro, Zizi Possi, vecchi e nuovi collaboratori di Ana Carolina come Antonio Villeroy, e come collaborazioni internazionali la nostra Chiara Civello (che ha realizzato anche buona parte delle musiche del CD insieme ad Ana Carolina),  John Legend e la contrabassista Jazz Esperanza Spalding. Insomma se mi avessero chiesto chi volevo nel nuovo DVD di Ana Carolina avrei detto pressappoco gli stessi nomi.

Dallo special del DVD che mostra il making of si vede che le riprese sono state fatte in una villa con un laghetto e ci hanno lavorato moltissime persone ma il risultato finale è veramente molto originale pur essendo realizzato in breve tempo e con cose tutto sommato molto semplici.

Insomma questi sono tre piccoli esempi (ce ne saranno sicuramente altri) che mostrano come uno spettacolo di qualità possa essere realizzato anche ispirandosi a due logiche inusuali per lo show system: quella del “less is more” e quella del “DIY (do it yourself)“. Certo non si può applicare a tutto o a tutti e, soprattutto, poi alla fine dentro queste scenografie bisogna metterci dei musicisti bravi. Ma questa è un’altra storia.

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