O xangô di Baker Street

L'autore del libro

Conoscevo Jô Soares per aver visto su youtube alcune puntate del suo show O programa do Jô. Mi sono informato meglio e ho scoperto che la sua intelligenza e la sua creatività (che si esprime su tantissimi campi di attività, dalla drammaturgia alla pittura, alla musica, alla recitazione, ecc.) sono almeno pari alla sua stazza. E dalla mente e dalla penna di questo grande brasiliano (grande anche nelle forme) è uscito fuori tempo fa un romanzo, O xangô di Baker Street ( tradotto in italiano come  Un samba per Sherlock Holmes) da cui nel 2001 è stato ricavato un film che ha ottenuto un discreto successo.

Holmes con il fido Watson

Come si capisce dal titolo il protagonista è Sherlock Holmes (interpretato dall’attore portoghese Joaquim de Almeida), ma non è quel detective  saccente, infallibile, deduttivo che ci ha consegnato la tradizione e che a me personalmente è sempre risultato un po’ antipatico, soprattutto per la mise, la pipa d’osso, la lente di ingrandimento e tutto il resto. Questo qui di Jo Soares è uno Sherlock Holmes che agisce in Brasile, ed è chiamato dall’imperatore in persona che gli chiede di indagare sul furto di uno Stradivari, ma si trova suo malgrado coinvolto in una serie di omicidi seriali molto efferati che avvengono in città.

Sherlock Holmes beccato dalla guardia in attegiamenti intimi

Holmes beccato nel parco a fare le zozzerie

Tra questi cadaveri di giovani donne, mutilate delle orecchie e con una corda di violino appogiata sul pube, Sherlock perde tutta la sua proverbiale fama di indagatore e finisce per mostrare tutte le sue debolezze; perde colpi sia per effetto della droga che scopre in città, sia per il fascino di una ballerina mulatta di cui si innamorerà e per la quale passerà anche una notte in prigione, a causa di comportamenti “moralmente inaccettabili” a cui si lascia andare in un parco pubblico.

Feijoada carioca

E così, fra gli effetti collaterali di una feijoada carioca, una notte tempestosa con la sua mulatta (nella quale non riuscirà a concludere niente, prolungando così la sua quarantennale verginità)  il più grande detective della storia si lascerà scappare l’assassino che varcherà l’oceano per esportare la sua mente malata in terra Inglese. E questo assassino diventerà nientepopodimeno che… vabbè il finale non ve lo dico, non voglio rovinarvi la sorpresa.

Sherlock  Holmes di Soares fa ridere, ma Watson non è da meno: nella sequenza di foto sotto si vede la vera genesi della caipirinha il cocktail brasiliano più famoso (fatto con cachaça, lime, zucchero e ghiaccio, le proporzioni non me le ricordo perchè normalmente sono sempre dall’altra parte del bancone)..

Riporto il dialogo della nascita della caipirinha (non lo traduco perchè perde parecchio di senso, dico solo che caipira significa grossomodo contadino). A preparare la bevanda è Watson da buon medico, perchè ritiene che la cachaça pura è dannosa per la salute del suo amico Sherlock. A parlare sono le due persone della seconda foto, proprietario e aiutante del locale.

Watson prepara la caipirinha Il barista e l'aiutante discutono Holmes gusta il cocktail

– E que mistura é aquela que eles estão fazendo?
– Não sei, uma invenção daquele caipira ali
– Qual deles, o grandão?
– Não, o  grandão está só bebendo. Quem preparou foi o menorzinho
– …o caipirinha!

Insomma, questo film mi è proprio piaciuto pur non avendo una grande passione per i film storici ambientati in epoca non contemporanea. Credo che al di là della genialità di rendere Sherlock Holmes più “normale” facendolo agire nel posto meno normale del mondo per lui, buona parte del merito sia da attribuire alla recitazione degli attori: Joaquim de Almeida è talmente bravo da farmi accettare pure l’accento portoghese del portogallo che normalmente detesto, Maria de Medeiros (nel ruolo dell’attrice Sarah Bernhardt) e Claudia Abreu anche se castigate in abiti che non rendono giustizia alle loro forme sono ugualmente brave. Un applauso anche alla ricostruzione di Rio di Janeiro di fine secolo, e soprattutto alle musiche del grande Edu Lobo autore di tanti brani di MPB che rende la giusta atmosfera senza cadere nel cliché.

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