Vamos recomeçar… WDR Big Band

Schermata 2019-06-30 alle 13.16.30.pngRiprendo a scrivere sul blog dopo tanto tempo. Sono stato tenuto lontano da un problema serio di salute, per fortuna superato, oltre che grazie all’intervento dei sanitari, anche dal fatto di aver avuto vicino le persone care e le mie passioni, compreso quella per il mio Brasile quotidiano. Sapevo che questo “cantinho”, questo angoletto virtuale, avrebbe continuato ad accogliere i miei pensieri e le mie riflessioni, quando sarebbe ritornata la voglia di scrivere qualcosa. E agora…vamos recomeçar!

Penso che per il futuro posterò cose molto brevi; riflessioni veloci, anche solo un link e qualche commento. Insomma più impressioni di pancia che analisi dettagliate. Del resto lo scopo del blog è condividere una passione e per questo non serve molto. Mi divido tra tanti interessi e voglio mantenere questo spazio attivo, che qualcuno segue, senza che scrivere diventi un peso, inserendo la scrittura sul blog tra le millemila cose che faccio quotidianamente (nel tempo libero dal lavoro).

Riprendo parlando di una big band jazz. La televisione tedesca WDR ha questo gruppo di una ventina di musicisti di grande talento che, già da alcuni anni, rappresenta una vera gemma nel panorama delle grande formazioni jazz. Il successo è dovuto oltre che alla maestria dei musicisti, come già detto, anche al direttore artistico Vince Mendoza che realizza gli arrangiamenti (che sostituisce un altro grande arrangiatore pianista Mike Abene). Ad affiancaare Mendoza c’è un altro compositore, arrangiatore e solista di grande livello che è Bob Mintzer (il sassofonista dei Yellow Jackets, una formazione fusion che esiste da più di trent’anni).

Un altro segreto di questa band è l’apertura alle collaborazioni: la WDR Big Band invita musicisti stranieri, realizza CD suonando musiche di artisti contemporanei, spazia in tutti i generi musicali, grazie alla grande abilità dei suoi arrangiatori.

Il video seguente è un esempio di queste collaborazioni: un pezzo di Moacir Santos (April Child, ma il titolo originario è “Maracatu nação do amor”) che è un maracatú, un ritmo popolare nordestino. Grande interpretazione di Lilian Vieira.

Quest’altro pezzo è ancora più animato perchè partecipano tre giovani talenti: l’esuberante bassista “Pipoquinha” (pipoca significa pop-corn in portoghese e diciamo che il nomigliolo è molto ben scelto), Jacob Collier (un fenomeno di youtube che ha collezionato parecchi Grammy ultimamente), e Chris Meher (bravo trombettista e flicornista).

Per finire un pezzo per niente brasiliano, ma belissimo. Una versione più ballad di una canzone di Paul Simon “Boy in a bubble”. Qui ci sono tante cose che mi emozionano. Interpretazione di Sharon Barnett, che di mestiere suona il trombone (tra l’altro anche nella WDR Big Band) e lo fa benissimo, però pure come cantante non è da meno. Poi l’Arrangiamento della direttrice Hendrika Entzian, che  è anche una brava bassista jazz. Grande solo di Johan Horlen. Insomma ascoltatelo, ve lo consiglio!

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