“Domani, oggi, é ieri?” Daniella Zupo e il suo diario di speranza

Tutti sanno che youtube, visto per il suo lato più utile, è una fonte (quasi) inesauribile di informazioni, di video rari, di bootleg di concerti famosi, di webinar e videotutorial. Chiunque ha una passione, un interesse o semplicemente è alla ricerca di ispirazione per qualcosa può trovare, in questo enorme calderone di risorse, interessanti  spunti di approfondimento. Un video tira l’altro, come le ciliegie, e il problema maggiore, insieme alla selezione dei contenuti, è smettere, imporsi delle regole, perchè a passare dalla parte degli “addicted” è questione di un istante.

Così nei vari percorsi che faccio quando ho tempo, partendo da un pezzo, da un artista, ma anche da un pittore, da un quadro, o quello che è, mi ritrovo spesso ad assistere alle interviste di un programma  della tv brasiliana Rede Minas che si chiama “Agenda“, condotto da una serie di giornalisti tra cui spicca, anche per bellezza, la protagonista di questo post.

Daniella Zupo è una giornalista, autrice televisiva, reporter e corrispondente estera di alcuni importanti network brasiliani, inviata speciale in molti eventi internazionali. Una donna come tante, realizzata nel suo lavoro e nella sua vita personale che, nella sua traiettoria di esistenza, incontra una diagnosi di cancro, come capita a molte persone. Per usare le sue parole questa malattia è stata una “bolada nas costas“, una pallonata nella schiena o, per usare un’altra metafora, un palloncino pieno d’acqua gelata dietro le spalle, che ti disorienta e ti blocca il respiro.

Da questa bolada Daniella è ripartita, e il risultato delle tante domande che si è posta le hanno fatto decidere che la cosa migliore che poteva fare era raccontare questa vicenda attraverso un diario. Ma ha scelto una  bella forma per farlo: una ripresa ricercata, utilizzando quella che lei chiama una “telecamera intima” azionata dal marito,  una regia e un montaggio fatte da un suo amico collega di lavoro, immagini suggestive ed evocative ma non false, perchè la riprendono nella sua routine quotidiana, anche di sofferenza. Il risultato è una piccola serie di video che lei ha deciso di chiamare “Amanhã hoje é ontem – Diário de um câncer(domani oggi è ieri – diario di un cancro).

Il titolo, bellissimo secondo me, è una domanda che la figlia di Daniella le faceva da piccolina. Quelle domande complicate che mettono a dura prova anche il genitore più disponibile a dare spiegazioni perchè presuppongono una facoltà di ragionamento che noi adulti abbiamo perso con il tempo: mamma, domani, oggi è ieri? Una ottima scelta per esprimere tutto il disorientamento temporale che una vicenda di cancro produce nella vita delle persone; per usare le parole della stessa Daniella

Entendi que nessa frase estava a síntese do que queria dizer para todo mundo. Tudo está conectado e vai passar

Ho capito che in questa frase era contenuta la sintesi di quello che volevo dire a tutti. Ogni cosa è connessa e passerà.

I video mostrano il trattamento, le trasformazioni fisiche, i momenti di riflessione, i dialoghi con i sanitari e gli amici e anche i dialoghi interiori. Di seguito metto il teaser che spiega un po’ cosa succede nella serie. I video sono 6, molto piccoli, in portoghese, ma sottotitolati in inglese.

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