Monica Salmaso e la sua risposta alla “MPB que está pobre”

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Volevo scrivere dell’uscita di questo CD da tempo, ma un po’ le ferie un po’ la pecundria del rientro mi hanno impedito di farlo (aah… “Pecundria” non è una parola portoghese: nel mio dialetto del sud significa indolenza, malinconia, ma credo che sia un termine abbastanza diffuso anche al nord).

monica salmasoTornando a noi, il soggetto del post di oggi, come dicevo, è un CD di una cantante per me stratosferica, Monica Salmaso. Io non sono abituato ad usare questi aggettivi roboanti, anche perché buona parte delle cose che ascolto è di artisti obiettivamente “stratosferici” (mi tratto bene insomma 🙂 ), ma per Monica Salmaso ho una particolare ammirazione. Per il timbro di voce, per la sua tecnica vocale, per la scelta del repertorio e dei collaboratori di grande livello che ha sempre attuato (es collaborazioni con Mario Adnet, e i Pau Brasil, con cui ha realizzato un meraviglioso CD omaggio a Chico Buarque). E per rimanere in clima stratosferico, questo CD, che si chiama Corpo de Baile racchiude canzoni di due Autori che meritano appieno questo aggettivo: il chitarrista e compositore Guinga e il “letrista” Paulo César PInheiro suo  collaboratore da sempre, coppia che ha scritto più di 100 brani di MPB, per la maggiorparte capolavori.

Monica con Teco Cardoso, flautista dei Pau Brasil e suo compagno nella vita ha realizzato un lavoro di ricerca e di trascrizione, di arrangiamento e di scelta di 14 canzoni della coppia Guinga-César Pinheiro, tra inediti (presi da vecchi nastri a cassette), registrazioni uscite per il mercato giapponese e altre già edite. Il lavoro risultante é molto particolare, musica di qualità vestita in maniera adeguata con un arrangiamento che ruota principalmente intorno ad un quartetto d’archi che amalgama tutto. Una particolarità di questo lavoro è stata la richiesta fatta a grandi nomi della musica popolare brasiliana di firmare gli arrangiamenti dei singoli brani. Così, di volta in volta, gente del calibro di Dori Caymmi, Tiago Costa, Nelson Ayres e tanti altri ha prodotto arrangiamenti diversi, aggiungendo al quartetto base altri strumenti, mantenendo l’atmosfera di grande raffinatezza del lavoro. 

imageSarebbe lungo fare una lista dei brani che mi hanno colpito, li metterei tutti e 14, chiaramente. Ma indubbiamente l’arrangiamento di Bolero da satã con quel sax baritono, flauto, clarinetto e gli archi che suonano in stile molto “ballad”, accompagnando tutto il resto è molto riuscito. E’ forse il brano più famoso, fu registrato già da Elis Regina, e stando a quello che ha detto Monica in una delle intervista rilasciate, la scelta di collocare in un disco di inediti un brano così famoso è stata fatta anche per omaggiare la coppia di autori, e dare alle persone la possibilità di trovare un brano familiare. Mi piace molto anche la canzone che apre il CD, Fim dos tempos  di cui usci questo video all’inizio dell’estate che non ho fatto a tempo a postare al tempo (ma le persone che seguono il blog sanno che quello che scrivo mi piace viverlo, rifletterlo, a volte immodestamente suonarlo o disegnarlo… non scrivo per battere dei primati 🙂 ). Il brano comincia dopo una breve introduzione parlata, si vede la registrazione dal vivo, con quintetto d’archi, flauto, clarinetto, chitarra e voce.

Quasi non ci sono percussioni in questo lavoro, è tutto molto intimo, molto particolare. Tutto grava intorno al citato quartetto d’archi e alla chitarra di Jardel Caetano che fanno da legante (gli archi perchè suonano sempre e la chitarra perchè tutto è nato come arrangiamento sulla chitarra). Io suggerirei agli amanti della MPB (e in generale a chi ama la musica di qualità) di comprare e ascoltare questo CD, perchè veramente è un disco “marcante” che non può mancare nella discoteca di un appassionato. Ci sarebbe da parlare anche di una polemica che è nata in seguito alla promozione del CD quando Monica ha espresso la sua opinione riguardo la povertà del livello della MPB attuale (in termini di contenuti, di testo, di musica, di arrangiamenti). Io credo che lei abbia risposto anche con questo lavoro a questa tendenza di impoverimento della musica popolare del suo paese.

Per maggiori informazioni sul CD c’è il sito della Biscoito Fino (che si conferma una delle etichette più di rilievo nel panorama della musica brasiliana) e il sito ufficiale della cantante.

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