Copa do mundo 2: una serie di disegni per raccontare il mondiale

Continuiamo con questa cosa di raccontare il mondiale attraverso dei disegni fatti velocemente. Anche questa volta il soggetto è il contrasto tra il calcio “sotto i riflettori” e quello giocato nelle strade di periferia, nelle favelas; il vero futebol, la vera anima del calcio brasiliano, da dove parte tutto. Forse questo accostamento è un po’ retorico e abusato, tant’è che è stato utilizzato praticamente da tutti (anche Google ha fatto un Doodle, una di quelle immagini animate nell’HP su questo argomento). Ma è l’ultima volta che lo ripropongo, poi penserò ad altro: adesso mi serve come pretesto per parlare (come accennato nel primo post di questa serie) della “pelada” che è una maniera informale per chiamare le partitine fatte per strada, nei campetti di periferia, quelle che esistono in ogni angolo del mondo e che si giocano senza pretese, con palloni quasi sgonfi, ma con l’agonismo delle finali di coppa 🙂 .

L’origine della parola “pelada” (che in portoghese significa nuda) non si conosce con esattezza, può essere legata al fatto che a differenza dei campi di erba ben curati degli stadi, in queste partite il terreno di gioco è pelado appunto, cioè nella zona centrale, più trafficata, si vede la terra… è quasi como a cabeça de um careca, la testa di un pelato. Ma può essere pure per il fatto che in genere questo sport si pratica spesso da scalzi (è un po’ nella iconografia del calcio brasiliano questa immagine del prendere a calci una palla a piedi nudi, magari su una spiaggia). Anzi continuando con questa cosa del giocar scalzi, qualcuno dice anche che “pelada” si riferisca all’effetto di prendere a calci una palla a piedi nudi,  che produce uno “sbucciamento” dei piedi.

In ogni caso, vamos jogar uma pelada, qualunque sia l’origine del termine è un modo per riunirsi, magari la sera e giocare quello che noi chiamiamo calcio di strada. Mi ricordo un bel libro di Stefano Benni (La compagnia dei Celestini) tutto incentrato sulla pallastrada, una variante molto naive del calcio, con regole sue, e un campionato ufficiale. Divertentissimo.

Veniamo al disegno, fatto come sempre con l’iPad e dal titolo che non può che essere “pelada”… Qui la partita non c’è ancora, per il momento è solo la fase di riscaldamento, i giocatori verranno dopo. Forse o meninazinho che sta seduto non giocherà, perchè troppo piccolo. Ci sono sempre state queste ingiustizie in qualunque angolo del mondo. Indipendentemente da come si è chiamato il gioco poi 🙂 .

pelada na favela

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