Rio de Janeiro prima (molto prima) e dopo

Oggi parliamo di Rio de Janeiro, anzi ne riparliamo, perché su questa metropoli brasiliana si trova sempre qualcosa da dire, nel bene o nel male. Rio è conosciuta universalmente come la città meravigliosa, e questo apelido è ampiamente meritato per la sua baia, per le bellezze naturali, per il clima e per tutti gli “abbellimenti” architettonici che l’uomo ha aggiunto nel corso dei secoli a partire dal 1° marzo 1565 (il giorno della sua fondazione). Il più famoso di questi abbellimenti è quella famosa statua del Cristo Redentore che, da quando ha allargato le sue braccia sulla baia di Guanabara, è diventata ormai il simbolo più caratterizzante di questa città e, ad essere onesti, anche quello più abusato.

Ok… manca ricordare che Rio è famosa in tutto il mondo per il suo carnevale e che il Brasile è una “terra di grandi contraddizioni” e poi in questo inizio c’è tutta la retorica che in genere si utilizza per parlare di questo paese e della sua città più conosciuta. 🙂

Ma l’introduzione era necessaria per parlare dell’argomento di questo post che comincia con una domanda: Vi è mai venuto il desiderio di conoscere come poteva mostrarsi Rio de Janeiro agli esploratori che l’hanno scoperta più di cinque secoli fa? (ad esempio a Gaspar de Lemos che nel primo giorno del 1502 arrivò con le sue navi nella baia di Guanabara scambiandola per la foce di un fiume ?). Bene, ci ha pensato una agenzia di pubblicità (Iluminata Produtora de Imagem) a soddisfare queste curiosità con alcune elaborazioni fotografiche della città fatte a partire da immagini attuali, unite con immagini della foresta di Tijuca . Sono venute fuori due viste molto popolari della città che andiamo subito a vedere.

La prima è una immagine attuale e degli inizi (le ho unite io scegliendo appositamente questo ordine un po’ insuale del dopo e prima) delle famose spiagge di Ipanema e Leblon con la montagna dei due fratelli sullo sfondo (morro dois irmãos).

rio1

E la seconda è una foto-manifesto, si potrebbe dire: la classica vista dal monte Corcovado del pan di zucchero (o Pão de Açucarla montagna forse più caratteristica del paesaggio di Rio.

rio2

Queste immagini mi hanno colpito perchè mostrano l’inevitabile sviluppo di Rio de Janeiro in contrapposizione con la bellezza dei primordi. Ok, sono immagini di pubblicità, fatte per stupire, ma plausibilmente lo scenario che si è presentato agli esploratori nel XVI secolo non doveva essere molto diverso da questo.

Queste immagini danno inoltre una percezione immediata di come questa città sia cresciuta, abbarbicandosi ad ogni spazio possibile, diventando (tra l’altro in pochissimi decenni) una delle città più popolose del sud america (attualmente è la seconda città più popolosa del Brasile dopo São Paulo). In un altro post del blog ho parlato delle trasformazioni della città di Rio prendendo a prestito altre immagini per evidenziare il “prima e dopo”, ma questo post mostra la città di Rio de Janeiro molto prima dell’avvento dei carioca, prima che la città diventasse “la casa dell’uomo bianco” (che è il significato del termine “carioca” nel dialetto dei nativi che videro spuntare le navi portoghesi all’orizzonte).

Parafrasando Gilberto Gil possiamo dire che Rio de Janeiro continua lindo … ma era così da sempre 😀

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