E’ musica brasiliana questa? Inchiesta sui nuovi brani ascoltati nelle radio brasiliane

radio_5Qualche giorno fa mi è capitata sotto agli occhi una lista di canzoni che faceva parte di una ricerca della Crowley Broadcast Analysis do Brasil (CBAB), una organizzazione che monitorizza moltissime radio nazionali e determina le preferenze e il target dei consumatori a scopo conoscitivo e anche per  operazioni di marketing dei prodotti discografici.

Questa lista riguardava le cosiddette “100 músicas mais executadas” cioè i cento pezzi più eseguiti dalle radio di tutto il Brasile e la potete vedere qui. Ora, questo tipo di indagine sulle emittenti radiofoniche e sui consumi è molto diffusa in qualunque parte del mondo, da sempre, e serve appunto per capire come cambiano i gusti degli ascoltatori. E’ indubbio che le classifiche rispecchiano molto anche l’aspetto generazionale, e che i cosiddetti “talent show” condizionano un po’ tutto a livello ormai globale (creando mode e nuovi “talenti” spesso effimeri), ma dall’analisi di questa lista vengono fuori un po’ di dati interessanti riferiti alla musica brasiliana che hanno svegliato il sociologo che dormiva (di gusto 🙂 ) in me, e mi hanno portato ad alcune riflessioni che vorrei esprimere qui.

jWU05_63e80c40db3be829866bdf8dd9158984Sostanzialmente, come si dice anche nell’articolo del link, le macrotendenze che emergono da questa lista sono tre: 1) il Rock è quasi morto; 2) il Funk ha preso il posto del Rock e, come sempre da un decennio a questa parte, 3) dilaga la musica Sertaneja. Il Rock è ormai difeso da pochi e temerari gruppi, le formazioni storiche sono ormai quasi estinte nell’ascolto delle ultime generazioni (a parte Rappa e Jota Quest tra gli altri) e la scena è sempre più calcata da procaci cantanti (tipo Anitta) e da duplas cioè coppie di cantanti, come capita sempre nella musica Sertaneja, che è la musica rurale, delle zone interne, spesso suonata con strumenti tradizionali tipo la viola caipira ad esempio.

Due considerazioni ironiche: ormai João Bosco e Vinícius non sono più un chitarrista talentoso di origine arabe e uno dei maggiori poeti brasiliani ma una coppia di cantanti di Sertanejo (e diventa un incubo cercare su Youtube materiale che non sia legato a loro e a questo genere perchè spuntano sempre loro nei risultati di ricerca); e si moltiplica il curioso fenomeno di cantanti che si raddoppiano le “T”: una volta c’era solo Claudia Leitte ora si aggiungono anche Anitta e Gusttavo Lima, e sono sicuro che la lista sarà destinata a crescere in futuro 🙂

Fino a qui lo scenario è abbastanza complicato, qualcuno direbbe preoccupante, mi viene in mente una frase che usava Tom Jobim quando diceva che A melhor saída para o músico brasileiro é o aeroporto” (la migliore uscita (discografica) per il musicista brasiliano è l’aeroporto), pensando al fatto che la musica che si produceva in Brasile al suo tempo si stava preoccupantemente modificando e si poteva soltanto emigrare. Oggi la situazione è peggiorata a mio avviso, visto che quei pochi “successi” brasiliani che arrivano da noi non sono espressione della musica brasiliana più originale, ma sono solo i brani più popolari che, lanciati dal fragore nazionale, finiscono per atterrare anche sui mercati esteri.

fnmqvVolete fare qualcosa per far si che la MPB abbia la sua rivincità? Ritenete anche voi, anche non abitando in brasile, che questi 100 brani più eseguiti non sono espressione della musica brasiliana? Allora partecipate a questo sondaggio della rivista Rolling Stones Brazil (che potete trovare qui) e votate uno degli album a vostro avviso migliori, e se non li conoscete procurateveli, informatevi, perchè vale la pena. Io ho votato per Vitor Ramil, per il suo doppio album Foi no mês que vem che raccoglie i suoi successi ed è, a mio avviso, un grande esempio di come si possano scuotere le persone nell’intimo, con solo una chitarra e una voce… senza trucchi e senza inganni, senza shortinho, top e gorro come diceva Maria Rita sambeira 😉

Advertisements

5 thoughts on “E’ musica brasiliana questa? Inchiesta sui nuovi brani ascoltati nelle radio brasiliane

  1. É com certeza uma verdade triste que hoje o que se toca nas rádios brasileiras não reflita a qualidade de tantos músicos fantásticos que temos mas, aquilo que por alguma razão, que eu pessoalmente me recuso a entender, caiu nas graças do povo, como costumamos dizer. O fato que a cada dia, para a sorte de quem gosta de boa música, surgem exemplos de talentos verdadeiros. O problema é que esses talentos perdem espaço para Anitas e afins porque não é “cool” ouvir Vinicius e João Gilberto, é fora de moda dizer que gosta de Vitor Ramil, ainda bem que alguns preferem não estar na moda

  2. A música que toca nas rádios é sempre a música mais comercial. As rádios brasileiras de um tempo tocavam muita coisa boa, pelo simples fato de que produziam para poucos, para os que tinham dinheiro para comprar CD e ir a shows, ou para os que seguiam quem tinha. Com o aquecimento da economia, quem antes só escutava rádio AM (que era a potência que chegava no interior), pode, finalmente, ir a shows e comprar CD dos artistas que admira. A verdadeira música sertaneja (Tonico e Tinoco, Zé Rico e Milionário, Pena Branca e Xavantinho…) foi cedendo lugar a uma nova geração lá pelos anos 90 (Cristian e Ralf, Leandro e Leonardo…), até chamar a atenção das novas bandas: os músicos sertanejos ficavam ricos, muito ricos. Daí para o novo filão de “sertanejo universitário”, foi um punhado de moedas.

    Esse novo movimento só encontra paralelo no axé music, dos anos 80, quando alguns músicos da Bahia decidiram fazer uma música menos elitizada, e que pudesse substituir o frevo no carnaval de Salvador. Eram canções voltadas para a dança, a festa de rua, em que o texto não era prioridade.

    Se eu gosto de música sertaneja? Sim, considero Xangai, Elomar, Renato Teixeira, Almir Sater (entre outros), músicos de qualidade. Mas esses também estão desaparecendo das rádios.

    [tentei abrir o link mas deu erro. Vou fuçar no site e votar no Vitor Ramil]
    🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...