Un pensiero per i nostri defunti attraverso un poema di Vinícius

defunti2Già dall’anno scorso ho inaugurato l’usanza su questo blog di ricordare i nostri defunti con una poesia, o un testo, con qualcosa che possa avvicinarceli un po’ di più in questo giorno tanto particolare. Nel mio caso il pensiero che rivolgo alle persone care che non ho più vicino a me è costante, direi quotidiano, ma oggi è un giorno speciale che va ricordato in maniera speciale.

E vorrei farlo usando un testo di Vinicius (che continuiamo a celebrare indirettamente in questo anno del suo centenario della nascita 🙂 ). Ho trovato su youtube una versione di questo poema chiamato Se eu morrer antes de você recitato dall’attore Rolando Boldrin e di seguito c’è la mia traduzione (a senso). Una nota: nel video manca la prima parte del testo che è “Se eu morrer antes de você, faça-me um favor. Chore o quanto quiser,…” l’ho scritta per completezza.

Se muoio prima di te, fammi un favore. Piangi quando vuoi, ma non fare storie con Dio per avermi portato via. Se non vuoi piangere, non farlo. Se non riesci a piangere, non ti preoccupare. Se hai voglia di ridere, ridi. Se qualche amico racconta qualche storia che mi riguarda, ascolta e aggiungi la tua versione. Se mi elogiano molto, correggi l’esagerazione. Se mi criticano molto, difendimi.

Se mi vogliono trasformare in un santo, solo perché sono morto, fai notare che c’era un poco di santo in me, ma che ero distante dall’essere il santo che dipingono. Se mi vogliono trasformare in demonio, fai notare che forse ho avuto un poco di demonio, ma che per tutta la vita ho cercato di essere buono e amico. Se parlano più di me che di Gesù Cristo, richiamali. Se provi malinconia e desideri parlare con me, parla con Gesù e io ascolterò. Spero di stare con lui il tempo che serve per continuare ad esserti utile la dove dovessi trovarmi. 

E se hai piacere nello scrivere qualche cosa su di me, dici solo una frase: “è stato un mio amico, ha creduto in me e mi ha voluto più vicino a Dio!”. Poi lascia scorrere una lacrima. Non sarò presente per asciugarla, ma non è un male. Altre persone faranno questo al mio posto. E vedendomi ben rimpiazzato, andrò a preoccuparmi del mio nuovo compito in cielo. Ma, ogni tanto, dai una occhiata nella direzione di Dio. Non mi vedrai, ma sarò molto felice vedendoti guardare verso di lui. E, quando arriverà il tuo momento di andare verso il Padre, così, senza nessuno che viene a separarci, vivremo, in Dio, la amicizia che qui ci preparò per lui.

Tu credi in queste cose? Si??? Allora prega perché noi due possiamo vivere come chi sa che un giorno morirà, e che possiamo abitare con chi sa vivere correttamente. L’amicizia ha senso solo se ci avvicina di più al cielo, e se inaugura proprio qui il suo inizio. Non voglio meravigliarmi del cielo.. Sai perché? Perché.. essere tuo amico già è un pezzo suo!.

Vinicius De Moraes

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