Le mani di mio padre, nel giorno della festa del papà

15791177_be40c4c742Oggi è il giorno di San Giuseppe che tradizionalmente in Italia è anche il giorno dedicato alla festa del papà. Recentemente questo giorno ha assunto per me un significato ambivalente (anzi non lo vivo molto bene per dirla tutta) perchè dieci anni fa mio padre, nel giorno dedicato anche alla sua festa, uscì da casa per un problema improvviso di salute e non vi ritornò più.

Oggi mentre per altri motivi cercavo un verso da inserire in un testo che stavo scrivendo mi sono caduti gli occhi su una poesia di Mario Quintana dedicata a suo padre, anzi alle mani di suo padre. La voglio riportare e tradurre (alla buona) perchè anche mio padre aveva delle belle mani. Mani da musicista, quale era, ma un musicista che si era fatto da solo, adattandosi in gioventù a fare tanti lavori semplici. Mani forti e delicate allo stesso tempo.

As mãos de meu pai

As tuas mãos tem grossas veias como cordas  azuis
sobre um fundo de manchas já cor de terra
— como são belas as tuas  mãos —
pelo quanto lidaram, acariciaram ou fremiram
na nobre cólera dos  justos…

Porque há nas tuas mãos, meu velho pai,
essa beleza que se  chama simplesmente vida.
E, ao entardecer, quando elas repousam
nos braços  da tua cadeira predileta,
uma luz parece vir de dentro delas…

Virá  dessa chama que pouco a pouco, longamente,
vieste alimentando na terrível  solidão do mundo,
como quem junta uns gravetos e tenta acendê-los contra o  vento?
Ah, Como os fizeste arder, fulgir,
com o milagre das tuas  mãos.

E é, ainda, a vida
que transfigura das tuas mãos  nodosas…
essa chama de vida — que transcende a própria vida…
e que os  Anjos, um dia, chamarão de alma…

Le mani di mio padre

Le tue mani hanno grosse vene come corde azzurre
sopra un fondo di macchie già del colore della terra
– come sono belle le tue mani
per quanto hanno lavorato, accarezzato o fremuto della nobile collera dei giusti.

Perchè c’è nelle tue mani, mio vecchio padre, questa bellezza che si chiama semplicemente vita.
E, all’imbrunire, quando riposano sui braccioli della tua sedia preferita
una luce sembra provenire da dentro di esse.

Nascerà da questa fiamma  che poco a poco, a lungo,  venisti alimentando nella terribile solitudine del mondo
come chi riunisce qualche ramoscello e tenta di accenderlo controvento?
Ah come lo facesti ardere, rifulgere, con il miracolo delle tue mani!
E è, ancora, la vita che trasfigura le tue mani nodose…
questa fiamma di vita – che trascende la propria vita
…e che gli angeli, un giorno, chiameranno anima.

Mario Quintana

 

Annunci

3 thoughts on “Le mani di mio padre, nel giorno della festa del papà

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...