Cartola: semplicemente il samba (seconda parte)

cartola 024

Continuiamo oggi il racconto cominciato in quest’ altro post , nel quale stavamo delineando i punti salienti della vita e della produzione artistica di una icona del samba brasiliano: Cartola. In particolare in questo secondo (e ultimo) articolo parleremo della fase più buia della vita di questo artista e del suo ritorno alla popolarità, grazie anche al contributo determinante che ebbe in questo senso la sua seconda moglie, Dona Zica.

1. Cartola è dato per morto

Negli anni  ’40 Cartola scomparve dalla scena, nel vero senso del termine.  Nessuno lo trovava più, tant’é che tutti lo davano ormai per morto. Di lui si sapeva che era andato via dalla scuola di samba che aveva contributo a fondare (la Estação primeira della favela Mangueira) per divergenze con alcune persone, che era rimasto vedovo della prima moglie, e che, libero dal controllo coniugale (ma questo non era stato mai un problema per la verità), si era dato ai bagordi collezionando una malattia venerea dietro l’altra come raccontano alcuni suoi amici dell’epoca, intervistati nel film documentario Cartola musica para os olhos di cui abbiamo già parlato nella prima parte del racconto.

sergio portoA riportarlo sulle scene fu Sérgio Porto (che oltre ad essere un famoso giornalista radiofonico e scrittore fu anche l’ideatore di un personaggio satirico chiamato Stanislaw Ponte Preta molto popolare perchè con il suo humor sferrava duri colpi alla dittatura militare) che lo ritrovò mentre svolgeva il lavoro che era riuscito a procurarsi per sbarcare il lunario: lavare automobili in una rimessa. Per essere proprio precisi a trovare Cartola per primo e a tentare di convincerlo a ritornare a registrare e ad esibirsi nelle radio fu il disegnatore e caricaturista Lan che aveva condotto Cartola nel suo giro di amicizie, ma non nacquero mai collaborazioni lavorative tra quest’ultimo e gli altri artisti, perchè Cartola era solito ubriacarsi e non onorava i contratti lavorativi. Ma fu grazie a Sérgio Porto che Cartola poté tornare a comporre altri samba e a condurre una vita migliore da tutti i punti di vista.

Fermiamoci un momento  con il racconto per ascoltare qualcosa (magari lasciate partire il player e continuate a leggere anche perchè è solo un audio). Il Pezzo seguente è uno dei più famosi samba di Cartola e secondo me é perfetto per descrivere questa fase un po’ di sbandamento della sua vita che abbiamo appena ricordato. Si chiama Preciso me procurar (ho bisogno di cercarmi) ed è basato su un testo di un altro compositore Candeia.

2. Dona Zica e o “Zicartola”

Luís Fernando Verissimo, il famoso umorista che io cito spesso su questo blog perchè è uno dei miei autori preferiti, scriveva in un testo dove omaggiava le donne che un grande uomo non dovrebbe mai fare ombra alla sua donna, anzi dovrebbe sempre camminarle di lato, in maniera da “abbronzarsi” per effetto del suo splendore e non correre il rischio di prendere un calcio nel sedere. Cartola fu fortunato: trovò questa donna che lo volle bene per tutta la vita (e anche lui le stette sempre vicino), lo curò quando stava male, lo nutrì amorevolmente facendogli prendere i chili che aveva perso nella fase del suo sbandamento, grazie anche alle doti culinarie nelle quali eccelleva.

dona zicaStiamo parlando di Dona Zica (al secolo Euzébia Silva do Nascimento), una ex ballerina di samba, amica di infanzia del compositore e sua vecchia fiamma. Ma in gioventù i due non poterono sposarsi perchè in quel momento dona Zica era già comprometida cioè aveva già un fidanzato, e in quella epoca una donna che lasciava un futuro sposo per sposarne un’altro non era socialmente ben vista. Dona Zica accompagnò Cartola in tante avventure vivendo insieme a lui 26 anni, fino al 1980, alla morte di lui, mentre lei morì 23 anni dopo nel 2003. Io credo che la cosa migliore per definire l’intimità e l’amore tra Cartola e Dona Zica sia un verso di una canzone di Joyce Moreno, o Chinês e a bicicleta dove l’autrice fa una lunga lista di cose che tutti noi consideriamo come coppia…tipo Romeo e Giulietta, “a fronha e o travesseiro” (la federa e il cuscino), il cinese e la bicicletta appunto e.. Cartola e Dona Zica la coppia più famosa del brasile 🙂

Jota-Efege-no-ZicartolaParlare di Cartola e Dona Zica significa arrivare sicuramente al Zicartola, un locale che i due crearono al’inizio degli anni ’60 per unire ancora di più la loro vita (il nome era un acronimo dei loro nomi) e le loro passioni, che erano il samba e la cucina di Dona Zica che, come si dice, era una boa cozinheira. Definire il Zicartola come ristorante è decisamente riduttivo: era un luogo di riunione e di incontro tra sambisti, era un palco sul quale si sanciva il successo di un nuovo artista (Paulinho da Viola cominciò a farsi conoscere proprio in questo locale) , e diventò col tempo anche un posto dove ci si riuniva per criticare la dittatura militare. Ma la caratteristica principale del Zicartola era il fatto che pagare il conto non era una cosa tanto importante, infatti  fu anche per questo motivo che alla fine dovette chiudere per problemi amministrativi.

Adesso un altro momento musicale (mi sto sentendo molto DJ oggi scrivendo questo post 🙂 ) che si riferisce ad una composizione bellissima di Cartola dedicata al suo grande amore (infatti si chiama Nois Dóis) scritta per il giorno del loro matrimonio. Da notare Dona Zica emozionata e contenta nel video, solo per quello vale la pena di vederlo.

3. Gli ultimi anni della vita di Cartola

Cartola visse accanto a Dona Zica, come abbiamo appena detto, probabilmente il momento più bello della sua vita, che fu anche quello più proficuo, perchè realizzò molti dischi e alcuni dei suoi migliori successi. Però, anche in questo caso ci furono dei momenti difficili. Il primo fu quando il Zicartola dovette essere chiuso, e in quel momento Cartola dovette riapprossimarsi al padre che lo aveva cacciato di casa da giovane e con cui non aveva buoni rapporti. C’è questo video dove si vedono i due fianco a fianco: il padre, con una espressione tra chi è orgoglioso di avere a fianco una leggenda vivente del samba e la delusione che questa leggenda che potrebbe aiutarlo è di fatto un uomo malato, che chiede aiuto; e Cartola che sembra molto più vecchio del padre e che si rivolge al suo genitore con quel rispetto un po’ formale che forse gli deve essere costato tantissimo (o que o senhor quer que eu cante por senhor?).

La canzone scelta è uno dei cavalli di battaglia di Cartola: O mundo è um moinho (il mondo è un mulino) e il testo è verissimo per Cartola in quel momento: O mondo é um moino / Vai triturar teus sonhos / tão mesquinho / Vai reduzir as ilusões a pó (il mondo è un mulino / triturerà i tuoi sogni / così meschino / ridurrà le illusioni a polvere).

Finiamo questo racconto con un altro video che si riferisce ad un altro cavallo di battaglia di Cartola, il samba As rosas não falam (le rose non parlano) che venne cantato nel momento della sua morte che fu una sintesi della sua vita: Cartola nella sede della Estação primeira da Mangueira, con una bandiera del Fluminense la sua squadra del cuore sul feretro, Dona Zica a fianco e tutti i suoi amici sambisti intorno ad omaggiarlo appunto con questa canzone. Qui in una bellissima interpretazione voz e violão di Luciana Mello

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One thought on “Cartola: semplicemente il samba (seconda parte)

  1. Ah sabia que valeria a pena esperar pela segunda parte!..muito bacana mesmo…io come brasiliana devo dire “Grazie”…bello post su questo personaggio importante della musica brasiliana..come sempre scritto con molta sensibilità!

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