Oscar, come volare alto pur avendo paura di volare

In questo posto virtuale racconto sempre le “cose del Brasile che mi appassionano”, come ho scritto nella presentazione del blog, ma capita spesso di dover dar conto di cose che succedono e che non sono per niente piacevoli o che lasciano molto tristi, come le morti dei personaggi brasiliani che, a diverso titolo, hanno fatto la storia di questo paese.

Oscar Niemeyer

E il periodo non è dei migliori, perchè a parte il ricovero d’urgenza dello scrittore Luis Fernando Verissimo dei giorni scorsi per problemi gravi che durano ancora (abbiamo parlato di questo scrittore qui) è di ieri (5 dicembre) la notizia della morte di uno degli architetti brasiliani più importanti del mondo, che ha contribuito a modificare con le sue opere la storia del suo paese e a caratterizzarne profondamente il paesaggio. Oscar Niemeyer si è spento alla veneranda età di 104 anni in seguito ad una serie di problemi di salute che lo avevano costretto ad alcuni ricoveri di urgenza, dopo una vita che lo ha visto sempre tenacemente protagonista.

iniemey001p1Infatti la sua vita è stata un vero e proprio film, e sono sicuro che prima o poi la Globo realizzerà qualcosa, magari una miniserie, per ricordarla e celebrarla degnamente. Ha sviluppato una sua idea di architettura molto audace che voleva prendere le distanze da tutto quello che era conformismo; in un periodo in cui il Brasile cresceva sempre uguale, con i palazzi che venivano pensati sempre con la stessa logica, Niemeyer pensava a costruire e proporre opere che potessero rivaleggiare come bellezza con quell’architettura naturale che il Brasile già possedeva da millenni, collocando con audacia le sue strutture a fronte mare, sulle scogliere, mettendo il suo genio a confronto con la bellezza assoluta dei luoghi. E questa cosa non è stata sempre ben accolta, basti pensare alla polemica che è venuta fuori da noi in Italia a proposito dell’auditorium di Ravello, che Neimeyer progettò nel 2000 e che è stato realizzato 15 anni dopo,  considerato da alcuni come uno scempio per la “rottura” che creava con il paesaggio della costiera amalfitana.

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La sua architettura, cove amava ripetere sempre, celebrava la curva, che lui ritrovava nelle linee seducenti delle colline e delle montagne e in quella (non meno sensuale) delle donne della sua terra. Era una persona che amava la vita (l’ultimo matrimonio avvenne in tarda età con la sua segretaria), ma era anche teimoso, caparbio, infatti pur avendo paura dell’aereo si sottoponeva a viaggi lunghi e scomodissimi verso la Brasilia che il presidente Juscelino Kubitschek voleva creare per rilanciare lo sviluppo interno della nazione e che lui, insieme all’urbanista Lucio Costa aveva avuto l’onore di creare da zero. Ed era anche coraggioso perchè la sua vita (era un comunista convinto) e i sui progetti (troppo avveniristici, troppo fuori schema) cozzavano contro le logiche del regime dei generali e ne dovette subire le conseguenze (prima la distruzione del suo studio e poi l’esilio che si autoimpose per poter continuare a lavorare alla sua arte).

Oscar Niemeyer Catedral de Brasilia 1967In questo post all’inizio volevo evitare di mettere opere, sia perchè sarebbe stato difficile sceglierle, sia perchè Niemeyer è una di quelle persone che non si può condensare in un progetto. Poi una opera architettonica non è bidimensionale, come un quadro, ma si sviluppa anche nella terza dimensione, non ha una visuale definita, non ha un fronte e un retro e gioca molto del suo fascino sull’impatto che ha sul visitatore (come si potrebbe rendere l’idea di sgomento che si prova visitando un posto immensamente bello non solo come estetica ma proprio come volume?). Per questo ho scelto solo foto del vecchietto, teimoso, caparbio, coraggioso, ma una foto di una sua architettura le devo inserire perchè è doverosa. Ho scelto la cattedrale di Brasilia, perchè ha la forma stilizzata di un fiore, perchè Brasilia si associa sempre doverosamente a questo personaggio, e perchè è il mio piccolo omaggio ad un architetto che voleva superare la rigidità del cemento armato e che volava alto con le sue architetture, pur avendo paura di prendere l’aereo.

Per conoscere in dettaglio le opere di Oscar Niemeyer c’è un bellissimo sito, completo e pieno di tutte le foto dei suoi capolavori.

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