Isabella Taviani sotto i raggi X

Su questo blog non ho mai fatto misteri di quanto mi piace Isabella Taviani come cantante. Mi piacciono le sue canzoni, che qualcuno erroneamente paragona a quelle di Ana Carolina, secondo me sbagliando. Isabella ha il suo stile, una “pegada” di chitarra diversa quasi esclusivamente pop/rock, non corteggia altri generi, non sembra attirata alla tradizione della bossanova e del samba, sicuramente non è tanto popolare proprio perchè qualcuno la considera una specie di clone. Ma lei è originale, va diritta per la sua strada parlando di amori difficili, di amanti che si lasciano senza rimpianti, di donne deluse ma mai sconfitte, che abbandonano una relazione con orgoglio. Se dovessi avvicinarla a qualche altra artista io penserei più a Zelia Duncan o a Cassia Eller per alcune cose, insomma donne toste :), e questo aspetto di lei mi è sempre piaciuto, a parte l’allegria che si vede bene in tanti video che sono disseminati sul web e che fa un po’ da controaltare all’immagine un po’ di donna rude.

Qui avevamo parlato di un suo progetto (realizzato in occasione del sul penultimo disco “Meu coração não quer viver batendo devagar“) di documentare tutte le fasi della realizzazione del disco, dalla fase di preproduzione (es. la ricerca della tonalità del pezzo da arrangiare insieme ai produttori), alla fase di registrazione con i vari artisti invitati, le riunioni di produzioni, il missaggio e altro. E al di là dei video fatti alla buona, con una telecamerina portatile la cosa è risultata molto interessante per capire il dietro le quinte della realizzazione di un disco (almeno per me che me li sono gustati tutti). E anche in questo ultimo CD che si chiama Eu Raio X, che è uscito da qualche mese, Isabella ha pensato di curare bene l’aspettativa, di inventare un nuovo look e di preparare i fan a una ennesima trasformazione.

La prima cosa che salta agli occhi è il suo nuovo look, che spaventa un po’: una donna con i capelli rapati quasi a zero, che mostra anche visivamente questo cambiamento di stile, di arrangiamenti e più in generale di percorsi che questa artista ha fatto alla ricerca di se stesa. Nel video di promozione del disco Isabella parla molto bene di come ha cercato con questo ultimo lavoro di trovare una sintesi “tra le tante Isabelle che abitavano nel suo corpo” e nello stesso video si vede anche bene il momento topico del taglio di capelli che lei ha voluto documentare proprio come se fosse un rituale di rinascita, vivendo questo evento attraverso le reazioni delle persone che stavano intorno (lei non si guardava allo specchio, si è vista solo alla fine del taglio).

Adesso, diciamocelo chiaramente, sono tutte cose legate al marketing 🙂 si lancia un prodotto e si pensa come fare una cosa nuova che non sia stata vista prima. Ad esempio, nel concerto di apertura Isabella ha chiesto la collaborazione dei suoi fan per avere delle radiografie da utilizzare nella scenografia, per riprendere un po’ il titolo del disco e la title track del CD che si chiama appunto Raio X,l’effetto è molto bello anche se è un po’ macabro in un certo senso…che cosa non si fa per un pezzo di originalità in più.

Due parole sulle collaborazioni del disco che sono importanti: intanto quella con Myllena una cantautrice (e anche medico) che firma molti brani (compresa la tanto discussa A ímperatriz e a princesa che è un inno all’amore lesbico e che può aiutare a ricostruire un po’ i tasselli su queste identità sessuali delle cantanti della MPB sempre avvolte da mistero 🙂 ), e poi Ándre Vasconcellos, famoso bassista in veste anche di produttore. Spunta in una traccia anche Jr. Tostoi (il chitarrista di Lenine, e uno dei due produttori del disco precedente di Isabella). La presenza di Jr. Tostoi alle chitarre può essere una specie di riconoscenza per il successo del disco precedente che aveva contribuito a far conoscere Isabella Taviani sotto un altro aspetto, un po’ variegato come stile, un po’ più diverso dall’immagine di cantautice aggressiva che l’ha sempre contraddistinta.

In un certo senso in questo CD, da un punto di vista espressivo, c’è stata secondo me una specie di involuzione, cioè Isabella è tornata al suo vecchio mondo fatto di poche cose che conosce bene, ad arrangiamenti più minimali da band. Ma in questo lavoro c’è anche una migliore fusione tra la Isabella aggressiva, rocker e provocatoria di Digitais e Luxúria e la sua anima più romantica. L’argomento grossomodo è sempre quello: l’amore complicato, solo che una volta la separazione era più “incazzosa”, da porta sbattuta in faccia, ora è più del tipo ricatto psicologico. Ci sono anche canzoni di riappacificazione.. come dire anche le cantautrici cambiano stile 🙂

Un po’ di link e un video. Questo è il sito personale dell’artista (da cui ho preso alcune foto), e il video seguente è il teaser del disco, con la famosa scena del corte de cabelo, e ci sono anche degli accenni ai brani del disco.

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