Paulo Leminski e il bisogno di esprimersi

Oggi aprendo la posta elettronica ho trovato una poesia molto bella, mandatami da una mia amica brasiliana (lettrice anche questo blog 🙂 ) che mi è piaciuta molto per la brevità, per la semplicità e perché tratta di una urgenza che è vitale per un poeta: scrivere. Ognuno di noi ha una urgenza che ogni tanto bussa alla porta e che bisogna assecondare, magari sapendo razionalmente che si potrebbe rimandare, che non è il caso di smettere di fare le cose più importanti della vita che si stanno facendo per soddisfarla. Ma una urgenza è una urgenza; è un bisogno profondo radicato in noi stessi, e alla fine ci prendiamo mezza giornata di riposo e ci immergiamo nelle cose che ci piacciono, che non saranno importanti come quelle che dobbiamo fare, ma che sono ugualmente vitali.

E visto che ho scoperto, sempre nella stessa mail, che ieri è stato  o dia do poeta, cioè il giorno dedicato al poeta  (non so se questa cosa riguarda tutti i poeti del mondo, o è solo un giorno che i brasiliani hanno dedicato ai loro poeti nazionali) ho pensato di riportare la poesia e di tradurla. La dedico a tutti i poeti, ma soprattutto alle due categorie più comuni: quelli che si ostinano ad esserlo (pur non essendone capaci) e quelli che non sanno di esserlo e hanno bisogno di uno sprone costante 🙂 .

Si tratta di una poesia di Paulo Leminski, autore che sinceramente non conoscevo. E questa è una mia lacuna perchè, leggendo un po’ in giro, ho visto che è un grande poeta brasiliano che ora cercherò di conoscere meglio. Questa poesia parla, come ho detto su, del bisogno di scrivere ed è caratterizzata da un linguaggio semplice e diretto. Col tempo e con l’esperienza ho imparato che le cose semplici sono sempre quelle più complicate e che riuscire ad arrivare all’essenza delle cose è quello che mi interessa di più. Guardarsi intorno e vedere tanta gente che sboroneggia (come direbbero i bolognesi) usando più di quello che serve ultimamente mi irrita proprio.  Ma questo è un’altro discorso..magari ne parliamo in un altro post.

Razão de ser

Escrevo. E pronto.
Escrevo porque preciso
preciso porque estou tonto.
Ninguém tem nada com isso.
Escrevo porque amanhece.
E as estrelas lá no céu
Lembram letras no papel,
Quando o poema me anoitece.
A aranha tece teias.
O peixe beija e morde o que vê.
Eu escrevo apenas.
Tem que ter por quê?

Ragione di essere

Scrivo. E di getto.
Scrivo perché ne ho bisogno.
Ne ho bisogno perchè sono rimbambito.
Nessuno ha niente a che vedere con questo.
Scrivo perché albeggia.
E le stelle là nel cielo
Ricordano le lettere sulla carta,
Quando la poesia mi  scurisce.
Il ragno tesse la tela.
Il pesce bacia e morde quello che vede.
Io scrivo soltanto.
Ci deve essere un perché?

                                         Paulo Leminski

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