Schizzi dal mio sketchbook

Questo è decisamente un annus horibilis per quanto riguarda la mia salute e quella delle persone che mi stanno vicino. Non scendo nei dettagli perchè non serve poi a tanto: ognuno ha esperienza di qualche problema di salute e chi, per fortuna, non l’ha mai sperimentato sulla propria pelle ha sicuramente presente la sofferenza di una persona vicina. Dico solo che ultimamente alla collezione di sfiga mi si è gonfiato un gomito per averlo sforzato molto suonando e pittando, tipo come un berimbau, giusto per rimanere in sintonia con le cose brasiliane 🙂 Insomma questo post è la degna continuazione di quello precedente del dor-de-cotovelo (dolore al gomito ma di altra natura) di Lupicinio Rodrigues (leggete il post sotto per capire meglio).

Il punto però è questo: come funziona quando una persona sta male, o si sente un po’ giù, e si consola con qualcosa che la fa sentire peggio? Cioè come si fa quando si instaura quel circolo vizioso che invece di risollevarti il fisico e il morale ti trascina giù? La mia espressione tipica per definire questo paradosso del destino, e lo stato d’animo un po’ di smarrimento collegato al fatto che una cosa che ti fa stare bene produce sofferenza fisica, è sempre quella da anni: Porcazoccola! espressione che io ripeto a ripetizione come un mantra. C’è anche una versione più edulcorata Porcapupazza che uso in determinati contesti, ma questa ultima non riempie la bocca e da soddisfazione come la prima. Le persone che mi conoscono si staranno facendo grasse risate soprattutto pensando alla mia faccia quando mi sfogo così 😀

Voglio postare un po’ di quadretti, che ho fatto in questo periodo sul mio taccuino degli schizzi. Sono pastelli ad olio e matita nera grassa su carta ruvida, una tecnica poco da urban sketcher (perchè ci vuole tempo per realizzare un disegno di questi) ma molto completa come effetto finale. Non so se questi quadretti sono la causa del problema del gonfiore al braccio, ma tutto sommato ora mi sento bene e sono convinto che anche loro mi anno aiutato a superare la fase acuta dell’infiammazione. Sono a tema brasile, grossomodo, ma il Brasile ormai sta sempre lì sullo sfondo, in quasi tutte le cose che faccio 🙂

Questo è un ritratto veloce di Greice Ive, una cantante brasiliana che mi piace molto, non ha all’attivo molti dischi (mi sembra solo uno dove ci sono molte cover) ma ha molto stile e una bella presenza scenica.

Questo invece è uno dei miei temi preferiti, le città di notte, potrebbe essere qualunque posto, assegnateci voi le coordinate in base ai vostri ricordi e ai vostri luoghi del cuore.

Per finire uno schizzo per un quadro futuro, sono meninos de rua, comunque una scena ambientata in una favela… viene messa in discussione l’autorità del capo.

Come sempre metto il link agli altri quadri del blog, e questo è il link al mio sito web.

Annunci

4 thoughts on “Schizzi dal mio sketchbook

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...