Lenine, la sua famiglia e l’affettività tutta brasiliana

Spesso ho parlato sul blog di un cantautore che ammiro molto, oltre che per le sue canzoni, anche per la sua capacità di rigenerarsi, di affrontare nuovi percorsi con l’entusiasmo di un bambino (anche se bambino, nonostante l’aspetto giovanile, magari non lo è più). Si tratta di Lenine che recentemente ha realizzato un nuovo CD dal nome chão che è un esperimento veramente diverso dalla sua produzione abituale, un lavoro dove, come ho già commentato qui, convergono suoni, rumori ambientali e (pochi) strumenti tradizionali in una fusione secondo me molto interessante.

Recentemente Lenine ha realizzato una intervista televisiva per un programma molto popolare della Rede Globo che si chiama Estrelas, condotto dalla simpatica e charmosa Angélica, un programma di quelli che hanno molta aucience, perchè in tutto il mondo le persone amano farsi tanto i fatti dei personaggi famosi, frugare nelle loro cose, spiare come hanno arredato il salotto e vedere come crescono i bambini :). E’ una cosa che capita a qualunque latitudine e in qualunque classe sociale.

In questa intervista mi hanno colpito alcune cose a tal punto che ho deciso di scrivere un post per commentarle. A parte il luogo incantevole del Bairro da Urca a RJ, di fronte al Pãn de Açucar, con la spiaggia a due passi, credo che in questo video sia anche ben rappresentato un certo modo di esprimere l’affettività, che è tutta sudamericana e che da noi, diciamoci la verità, in generale è un po’ differente.

Mi riferisco al modo in cui Lenine e i suoi tre figli (che sono gli intervistati del programma) accolgono la presentatrice, si salutano tra di loro, abbracciandosi, baciandosi sui capelli, in un modo che a me è sembrato molto spontaneo e per niente costruito per questo evento televisivo. Magari un po’ di enfasi c’è, ma rispecchia una tendenza molto comune per i popoli di quella latitudine, cioè il fatto di esprimere in modo intenso ma naturale i sentimenti di base come l’amore, l’amicizia, e questo anche alle persone del sud come me può risultare a certi tratti inopportuno (e pure noi qui ci abbracciamo e baciamo tantissimo). E’ vero quel detto che recita in una delle sue innumerevoli varianti “siamo sempre al nord di qualcuno”.

Lenine ha parlato del suo impatto con la città di Rio de Janeiro (lui che è pernambucano di Recife, quindi del Nordeste brasiliano) si è trovato “catapultato con il paracadute” come dice lui stesso,  in questa città così particolare e ha cominciato a costruire la sua tribu (molti dei figli vivono con lui in casa con le loro ripettive famiglie) e a creare con questi figli anche dei legami lavorativi: il primo figlio João è ormai un artista che ha una sua traiettoria definita, è il leader di un gruppo che si chiama Casuarina che ha un certo successo in Brasile riproponendo ritmi, strumenti e repertorio in parte tradizionale, con um jeito moderno; il secondo Bruno è il coproduttore dell’ultimo disco di cui abbiamo parlato prima, e l’ultimo Bernardo immagino che stia li ad aspettare la sua opportunità.

Qualcuno, malignando, potrebbe dire che è facile fare gli artisti in questo modo, con un padre che “ti piazza”, che ti spiana la strada, ma oltre ad avere questa opportunità indubbiamente importante io credo che il più grande vantaggio per questi ragazzi sia quello di vivere in un ambiente stimolante, di respirare un certo clima, che è quello della creatività, che traspare da tante cose (Lenine nel suo youtube ufficiale spesso inserisce momenti della sua vita familiare, diari di bordo, video di backstages, e i figli e la sua famiglia si vedono spesso, e sono secondo me uno degli elementi propulsori del suo successo).

Questo è il video integrale dell’intervista, verso la fine Lenine suona davanti a quella che chiama a plateia de críticos dei suoi figli Amor é pra quem ama, un pezzo dell’ultimo CD, che estrapolato dal contesto “elettronico/sperimentale”, anche solo voce e chitarra si dimostra un bel pezzo.


link

Due links per chi volesse approfondire la conoscenza di questo grande musicista: il suo sito web personale, la sua pagina youtube di cui parlavo prima.

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2 thoughts on “Lenine, la sua famiglia e l’affettività tutta brasiliana

  1. Allora… Lenine. Mi piace molto. Oggi mi sono fermata a pensare se riesci a dire parole come pão, João, chão… Meu marido que mora no Brasil há 30 anos ainda não consegue.
    Viu que coloquei uma música do Lenine em um dos últimos posts, sobre o tempo?
    Dal Brasile, un forte abbraccio per la morte di Lucio.

  2. ahah … si ci riesco e (mi dicono) anche con una bella pronuncia, io sono innamorato del tuo paese per questo cerco di assorbire tutto, e la lingua è stata una delle prime cose che mi hanno affascinato quando sentivo la bossanova da piccolino.

    Purtroppo non posso visitare tutti i blog come vorrei per mancanza di tempo, ma sul tuo ci vado spesso, più tardi vado a farmi un altro giro per vedere anche questo post 🙂

    Lucio Dalla è stato un grande, ho appena scritto un post come omaggio doveroso.. ci mancherà il suo modo strano di cantare e la sua generosità
    abraço
    V.

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