Maria Rita: nuovo disco e nuove emozioni

Sto notando che da un po’ di tempo a questa parte quando guardo dei video di cantanti su youtube mi soffermo parecchio su cose che hanno poco a che fare con l’aspetto prettamente musicale e che riguardano di più la sfera emozionale. Ad esempio ultimamente mi interessano di più l’interpretazione, la mimica, l’empatia che si stabilisce tra i musicisti che suonano insieme (quello che i tecnici chiamano interplay), insomma tutte queste cose “di contorno” che mi hanno sempre incuriosito molto e che ora mi attirano in maniera particolare. E’ tutto normale credo: ascoltare musica significa anche questo e comunque non saprei determinare bene il motivo di questa mania di frugare nelle emozioni degli altri. Probabilmente dipende da una serie di turbamenti profondi dell’anima che sto vivendo in questo periodo e che mi scuotono in maniera forte.

E una grande “osservata” di questo periodo è una mia vecchia passione: Maria Rita, figlia di Elis Regina e del pianista César Camargo Mariano, che sempre mi emoziona molto. Il suo ultimo disco si chiama Elo ed è uscito alla fine del 2011, in fretta e furia, perchè l’artista doveva onorare un contratto con la sua casa discografica (la Warner) che aveva appunto chiesto un successore a Samba Meu (che poi è stato anche trasformato in un bellissimo DVD ao vivo che consiglio agli appassionati, se non altro per vedere questa cantante nella sua versione più animata, più da sambista). Nonostante la fretta il disco non è stato “arronzato” come si dice dalle mie parti, ma è cresciuto per scelta intorno al nucleo storico del gruppo di Maria Rita, cioè il trio, il suo primo amore, che le permette di esprimere tutta la sua anima più sensibile senza fronzoli (la sua versione più intima che fa da bilanciamento a quella più popolare). Maria Rita ha queste due dimensioni indiscindibili che io chiamo scherzando a batuqueira e a sofisticada.  Il trio comprende al piano Tiago Costa (in effetti anche piano elettrico e tastiere), al contrabasso Sylvinho Mazzucca, e alla batteria Cuca Teixeira che collaborano con lei da molti anni eche sono tutti e tre bravissimi.

Questo disco contiene un repertorio un po’ a margine di quello che questa artista fa nei suoi concerti: sono pezzi in parte originali in parte di grossi nomi (come “Só de você” di Rita Lee e “A história de Lily Braun” di Chico Buarque e Edu Lobo per citarne un paio) e sono tutte canzoni che Maria Rita regala nella parte più intima dei suoi show o nel finale.

Vorrei mettere tre video: uno tratto dal CD di cui ho appena parlato, un altro “alternativo” e un altro che si ricollega al discorso che facevo prima in apertura del post di come i sentimenti a volte dominano i cantanti (come è giusto che sia ma come non succede spesso). Questo è Coraçao a batucar un samba molto bello di Davi Moraes e Alvinho Lancellotti che mostra il lado di Maria Rita batuqueira. “Batuque o coração que a gente é carnaval!” aah quanto mi è entrata nella testa questa frase in questo momento personale, quasi a ridosso col carnevale:


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Questo invece è il video “alternativo”. Si tratta di Minha Alma un bellissimo pezzo di O Rappa, un cantante (o meglio un gruppo) che mischia insieme rap e altre influenze su base latina con testi sempre molto interessanti. Questa versione mi piace tanto per l’atmosfera molto jazzy che c’è in fondo. La canzone quando uscì qualche anno fa creò anche un piccolo e inevitabile scontro, o meglio competizione, tra Maria Rita e Leila Pinheiro che registrarono insieme questo pezzo molto famoso in brasile.


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E quest’altro video mi ha letteralmente emozionato qualche notte fa perchè mostra una Maria Rita (degli inizi) un po’ più semplice, ragazza, che fa le prove con il suo pianista in studio, e poi canta questo pezzo di Chico Buarque ( Sobre todas as coisas ) che è … sconvolgente. Il pezzo vero e proprio comincia a 2’42”. Sul finale due lacrime che vengono fuori direttamente dal fondo dell’anima.

Attenzione! la visione di questo video può provocare emozioni. E riservata solo a cuori sensibili o a chi vuole fare un bel regalo alla propria anima. 🙂


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9 thoughts on “Maria Rita: nuovo disco e nuove emozioni

  1. Riscoprirti sul blog è un piacere. Ho letto e soprattutto ascoltato. Non mi stupisce che tu sia attratto dall’interplay (termine che non conoscevo prima di leggerti). Penso sia veramente uno degli aspetti più interessanti. Lo stile di Maria Rita mi ricorda, vagamente, quello di un altro autore che mi regala momenti di piacevole relax: TOCO (http://youtu.be/qak9iROV7ak). Una bella scoperta. Complimenti per il blog, sobrio e ricco di contenuti, come colui che lo scrive. Continua così.

    • Edoardo che piacere ritrovarti qui! Grazie per i complimenti e per il link di Toco che non conoscevo :)… questo è lo spazio dove mi rifugio (quello delle mie passioni) dove se vuoi sei sempre benvenuto.
      abraço
      V.

  2. Come faccio a non commentare quello che hai scritto su quest’artista nella quale, pur senza saperlo, ho sempre percepito (senza saperlo) il carisma della madre … sara’ nel timbro della sua voce … saranno i suoi movimenti … insomma elis c’e’!

    Parimenti non credo che Maria Rita soffra molto del paragone con l’arte che ha reso sua madre una grande, forse la piu’ grande tra le “cantore” brasiliane.
    Viceversa ho la sensazione che abbia saputo “imparare” dall’arte di coloro che l’hanno generata (grandissimo anche Cesar Camargo Mariano che credo tu conosca anche nelle performance in duo con Romero Lubambo … incredibilmente belle!).

    Voglio aggiungere che l’ho conosciuta, Maria Rita, grazie a Claryce, la nostra personale cantora brasiliana. Lei mi ha rivelato un po’ delle sue origini e mi ha detto anche dei suoi grandi genitori.

    Grazie a Claryce noi musicisti di passione ci siamo innamorati di “Cara Valente” a tal punto che ne abbiamo fatto una nostra personale versione. Un pezzo intriso di samba che quando suoni è bellissimo, per il ritmo e per i cambi di passo e per le soluzioni armoniche che contiene.

    Ti scrivo mentre sta andando il terzo video che hai proposto … quello “emozionale”. Merita ascolto silenzioso … lo guardo, e’ necessario!

    grazie come al solito

    Donato

    PS
    Non volevo mettere il link alla nostra versione di Cara Valente … poi ho deciso di non vergognarmi (http://soundcloud.com/donato-fontana/cara-valente) e di rendere omaggio a te che rendi questo posto davvero interessante!!!

    • oi Donato sono d’accordo con te: c’è molta Elis in questa ragazza che sente molto la mancanza della madre secondo me (e si avvertono pure i geni di quel grande jazzista del padre 🙂 che contribuiscono a completarla )

      Hai conosciuto Maria Rita ? uuuh inveja profunda ahah .. sono contento per te e grazie e complimenti pure per il brano del link che è una bella versione di questo pezzo che è bello, siete un bel gruppo

      ciao
      V.

  3. Um post muito emocionante…Maria Rita é sem dúvida uma cantora excepcional…sou um pouco suspeita pra falar dela porque é uma cantora que realmente admiro…pra mim ela é toda emoção…a voz…o postura no palco…o talento que sem dúvida faz a gente lembrar um pouco da Elis…gostei muito de vê-la aqui…

    Grande abraço,

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