Pedro Verissimo, il padre (Luis Fernando), Ed Mort e un piccolo acquerello

Il titolo strano di questo post (che sembra quasi il titolo di un racconto) è dovuto al fatto che oggi parlo di un po’ di cose tutte legate insieme. Qualche giorno fa ho sentito alla TV Globo un pezzo di un artista brasiliano non molto famoso al grande pubblico ma dal nome “ingombrante”. Si chiama Pedro Verissimo ed è figlio del famoso scrittore Luis Fernando Verissimo che per chi non lo sapesse è l’autore di tantissimi libri di successo come O Jardim do Diabo, e di libri comici molto popolari come O Analista de Bagé e la serie del detective strampalato Ed Mort (uscita a fumetti anche in Italia ma di cui esistono anche dei racconti). Piccola digressione prima di arrivare all’argomento di questo post (che è il piccolo acquerello in apertura e il musicista Pedro Verissimo): Ed Mort verrà prossimamente trasformato in una serie di episodi, che andranno in onda sulla Globo, e quindi dopo essere stato un fumetto, un film (con un cast eccezionale e molto divertente uscito nelle sale a fine anni ’90) e anche un libro, diventerà pure un seriado.

Il personaggio effettivamente si presta molto perchè Ed Mort è un detective affascinato dalla bellezza femminile, che mangia solo tranci di pizza (perchè non può permettersi altro e perchè pur risolvendo i casi non viene mai pagato dalle sue committenti), che vive in un buco di ufficio spoglio, proprietario solo di un telefono rotto (perchè non paga le rate) di una penna bic e di una sedia di quelle che ruotano (ma che ruota solo verso destra perchè è rotta). Il suo studio è vicino ad un salone di parrucchiera e lo “divide” con 17 scarafaggi che si prendono gioco di lui e gli fanno sparire le poche coe che ha, e un topo albino di nome Voltaire (perche scompare ma poi alla fine “volta” sempre :)). Insomma se vi ho messo curiosità procuratevi le avventure di Ed Mort che parla e pensa sempre come un personaggio dei telefilm americani degli anni ’30 e esordisce sempre con una frase che fa il verso a James Bond: “Meu nome é Mort. Ed Mort. Sou detetive particular. O meu nome está na plaqueta” (Mi chiamo Mort, Ed Mort. Sono un investigatore privato il mio nome é sulla placchetta d’ingresso).

Ma torniamo a Pedro Verissimo. Visitando il suo sito ho trovato un progetto molto interessante che accompagna l’uscita di un prossimo CD che è composto di due fasi. Mano a mano che i pezzi verrano registrati verranno messi a disposizione sul web uno a settimana (per poter essere scaricati gratuitamente) e contemporaneamente chiunque può prendere un testo e fare una “interpretazione visuale” dello stesso, cioè mandare una foto, fare una elaborazione di una immagine, fare un disegno, una pittura qualunque cosa. Io sono un pittore e ho fatto un piccolo e veloce acquerello sul testo di (des)esperar e su una cosa che mi ha particolarmente colpito, la frase “A esperar o seu amor voltar / Desesperar se não voltar” (a aspettare che il proprio amore ritorni / Disperarsi se non torna), per questo ho fatto la classica donna, alla finestra con una lettera tra le mani (visione un po’ antica in epoca di Internet ma a me piaceva così 🙂 ).

Insomma mi è piaciuta questa cosa, in tempo di crisi discografica potrebbe essere utilizzata come esempio, anche per creare pubblico di affezionati. Ringrazio lo staff di Pedro Verissimo che ha voluto pubblicare l’acquerello nel flickr e anche sul sito (il nome è sbagliato ma sono io 🙂 ) e per chi volesse ascoltare la musica di questo artista il link del sito è questo.

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5 thoughts on “Pedro Verissimo, il padre (Luis Fernando), Ed Mort e un piccolo acquerello

  1. Come sempre interessanti le tue considerazioni … buona settimana a te … oh ma mica sono riuscito a vedere l’acquarello sul sito di Pedro Verissimo … mi riservo di cercare meglio! … ciao a te

    PS ti scrivo mentre ascolto Marisa Monte, Vai Saber!

  2. Gostei da pintura.
    Ed Morte é um dos meus personagens preferidos. O trocadilho “é de morte” é coisa de quem tem um humor sagaz e o L F Veríssimo tem de sobra. Curioso como o estilo dele é extremamente oposto ao do pai.
    abs

    • 🙂 si .. “E’ de mort” si dice molto anche nel mio dialetto, e si pronuncia allo stesso modo.. è molto curiosa questa cosa.
      So che Luis Fernando è figlio d’arte ma non ho mai letto niente di Erico Verissimo… prima o poi colmo questa lacuna è un grosso nome 🙂
      abraços
      V.

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