Não se preocupe, nada vai dar certo!

Anche se il titolo del post potrebbe trarre d’inganno (perchè “non ti preoccupare, niente andra bene” potrebbe tranquillamente essere lo slogan di questa difficile fase che attraversa l’Italia) parliamo oggi di un bel film commedia, uscito in brasile qualche mese fa, che oltre ad essere divertentissimo è pieno di attori di grande talento e molto conosciuti in Brasile, come Tarcisio Meira, Flavia Alessandra, Herson Capri, Angela Vieira. E questi sono solo i comprimari, perchè il protagonista Gregorio Duviver (che io mi ricordo in un’altra famosa commedia di un paio di anni fa A mulher invisivel) è veramente bravissimo nel suo ruolo di attore di cabaret che si trova coinvolto in un omicidio e poi riesce a venirne fuori in maniera rocambolesca.

Ma veniamo alla storia: i protagonisti sono un padre e un figlio che girano in lungo e in largo il Brasile per portare in scena uno spettacolo di cabaret (stand-up comedy). In questo spettacolo il figlio (Gregorio Duviver) sta sul palco e fa ridere parlando male del padre (Tarcisio Meira), raccontando tutte le cose sbagliate che quest’ultimo ha fatto condizionandogli la vita (la gente pensa che sia una trovata dello show ma è tutto vero); Il padre generalmente è in platea a fare la spalla e a negare tutto, ma a volte è in giro nella nuova città ad arrotondare i guadagni facendo qualche truffa o visitando le sue tante fidanzate sempre sedotte ed abbandonate, che generalmente lo accolgono sempre male all’inizio per poi cadere vittima del suo fascino e delle sue lusinghe. Classica situazione del film è il padre che irrompe di fretta nella stanza del figlio dicendo “fai le valige dobbiamo scappare via”. E quando il figlio comincia a lamentarsi di questa vita raminga, sempre sempre con la polizia dietro l’angolo, sempre alla ricerca di un modo per sbarcare il lunario, il padre esordisce con tutto il suo buonumore con la sua frase tipica, quel “Não Se Preocupe, Nada Vai Dar Certo” detto con un sorriso convinto che da appunto il titolo al film 🙂

Ma questi sono dettagli di colore del film, la storia principale comincia quando sulla scena fa il suo ingresso una misteriosa donna (Flavia Alessandra) , giornalista che cura le pubbliche relazioni di una candidata politica alle elezioni, la quale assume il commediante (il figlio) per via della sua eccezionale somiglianza con un santone indiano molto famoso, Bob Savanandra, che era stato scritturato per fare una di quelle mega-convention per scopo elettorale. Insomma quegli spettacoli in cui si parla di spiritualità, di tecniche di meditazione e cose del genere ad un pubblico di potenziali (e ricchi) sostenitori elettorali. L’indiano ufficiale è in prigione e per non far saltare tutto, vista la somiglianza e la professione di attore del ragazzo, la donna cerca di ingaggiarlo per questo ruolo offrendogli molto denaro.

Chiaramente lui accetta (e come si fa a dire di no a Flavia Alessandra in costume da bagno e ad un ingaggio milionario 🙂 ) e va tutto bene, fino a quando il ragazzo non si trova coinvolto in un omicidio, dal quale riesce a venire fuori grazie al padre che si finge difensore e riesce a dimostrare al commissario che il figlio non è coninvolto nella storia. Qui si vede una grande performance di Tarcisio Meira che sfodera tutta la sua teatralità (è un attore di mestiere) e la sua abilità nel confondere le cose e volgerle a suo vantaggio (è un truffatore di mestiere). Alla fine i buoni (anche se con qualche reato piccolo sulla fedina penale) sono in libertà e i cattivi sono imprigionati (ormai Flavia Alessandra deve averci fatto l’abitudine ad andare dietro le sbarre, la imprigionano sempre… o pobre coitadinha … 🙂 )

Il film è bello, con una bella colonna sonora di Edu Lobo (mica cotiche!) che ha scritto una canzone che entra in testa e con una fotografia veramente ben fatta, oltre al cast che è di primo ordine. A me è piaciuta tantissimo anche la grafica dei titoli di testa e di coda, molto originale. Se vi piacciono i film brasiliani procuratevelo (purtroppo è un film nacional come si dice in Brasile, quindi  viene esportato solo in pochi paesi di lingua portoghese) lo consiglio a chi vuole passare un’ora e mezza di divertimento. Io scrivo qui sul blog delle cose che mi piacciono, ma magari questo post può servire a qualche internauta (o naufrago) che passa da qui, che ha la passione per il brasile (e per il cinema brasiliano) e non l’ha visto e può rimediare.

Chiudo dopo aver visto ieri sera come pubblicità allo spettacolo di Fiorello (lo spettacolo più bello dopo il weekend) gli spot a raffica dell’ultimo film di Natale 2011. La cosa che mi colpisce di più è il significato di “commedia” che varia da un paese ad un altro. Comunque anche noi non ci possiamo lamentare: a noi non mancano i film di genere “commedia” che si chiamano “cinepanettoni”, sono fatti in fretta e male, con la colonna sonora presa dalla top ten, attori macchietta e la starlette di turno che in genere non viene ricordata per le sue performance artistiche (quando viene ricordata e non finisce su un’isola a dividersi un pugno di riso spiata dalle telecamere). E da qualche anno, da quando s’è sciolto il sodalizio Boldi – De Sica, possiamo anche scegliere l’alternativa a Natale avendo ben due cinepanettoni. Quando si dice la fortuna! 🙂

Sotto il trailer ufficiale e questo è il sito web del film.


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