Machaerium Jobimianum: una nuova pianta dedicata a Tom Jobim

E’ di ieri la notizia di una nuova specie vegetale trovata in una riserva dello stato di Espirito Santo nel nordeste del Brasile. Questa pianta, conosciuta popolarmente come Bico Branco è stata ufficialmente riconosciuta dalla comunità scientifica come una nuova specie, ed ha ricevuto il nome, un po’ complicato per la verità, di Machaerium Jobimianum. Chiaramente il “jobinianum” del nome è un omaggio al grande compositore brasiliano Antonio Carlos Jobim, che è uno “dos mestres” della bossa nova, genere che ha contribuito a diffondere nel mondo a partire dagli anni ’60, insieme ad un bel po’ di altra gente.

Ho sentito questa cosa in diretta dalla Rede Globo che ha ampiamente diffuso la notizia di questa scoperta nei vari tg della giornata, ma va specificato che quella di ieri è solo l’ufficializzaziome della scoperta che è avvenuta già alcuni anni fa (nel 2001), quando la specie è stata individuata e studiata nel suo habitat, per poi esssere oggetto di una pubblicazione scientifica realizzata dagli esperti del Jardim Botânico di Rio de Janeiro che sono specializzati in queste cose. Infatti il Jardim Botânico oltre ad essere un bellissimo luogo verde e anche il nome di un “barrio” di Rio de Janeiro, è soprattuto un “museo” di specie vegetali e anche un grosso centro di ricerca. Inoltre al suo interno è contenuta una delle biblioteche specializzate in botanica più grosse del mondo.

Perchè ho riportato questa notizia? Intanto per curiosità, perchè effetivamente è un bell’omaggio ad uno dei compositori più famosi del Brasile, ma anche perchè questa scoperta mi da la possibilità di parlare di una cosa che mi sta molto a cuore: l’importanza che hanno le piante, le specie vegetali in generale (soprattutto quelle curative) sulla nostra vita.

Ora aggiungo una piccola parentesi personale, tanto un blog per come la vedo io è un posto dove esibizionisti scrivono per voyeuristi (chiaramente nella migliore accezione dei termini “esibisionista” e “voyeurista” 😀 ) e io parlo di quello che mi piace e di quello che sono, quindi anche delle mie cose. Io devo molto, diciamo pure la vita, a questa pianta dal fiore bellissimo, che si chiama Catharanthus roseus ma è più comunemente nota come Pervinca (molto presente in Amazzonia ma si trova anche da noi) da cui si ricava un alcaloide che viene utilizzato per realizzare alcuni farmaci salvavita, utilizzati nella cura di alcune malattie del sangue come i linfomi, le leucemie, ecc .

Questo per dire che conviene essere ecologisti o ambientalisti. Ma non per protesta, o peggio per un fatto di moda, magari arrivando anche a gesti un po’ ridicoli: penso al Principe Alberto di Monaco che non ha fatto girare l’elicottere per le riprese dall’alto del suo matrimonio perchè inquinava (o forse perchè avrebbe ripreso la reale “pelata”). Ma occorre secondo me essere ecologisti o ambientalisti perchè i disboscamenti, le violenze perpetrate ai danni della natura non portano da nessuna parte. Sono solo un modo complicato per farci del male a lungo andare, tagliandoci via le possibilità di ricavare dalla natura quello che ci potrebbe servire per curare malattie (o risolvere problemi) per cui non abbiamo ancora soluzioni.

Dalla prossima volta un post un po’ più allegro, nel frattempo valeu Tom!!

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