Cândido Portinari: il pittore che morì di pittura.

Uno dei grandi vantaggi dei pittori di oggi è quello di poter disporre di una grande quantità di materiali, non soltanto come “tinte” ma proprio come tipologie di colori. Chi dipinge oggi, per passione o professionalmente, può utilizzare a fianco dei colori tradizionali (olii,  acquerelli o tempere, ad esempio)  anche i colori prodotti dall’industria moderna come gli acrilici,  gli alchidici, i vinilici o i recenti colori ad olio “idrosolubili”, che si usano cioè con l’acqua e non necessitano di solventi pericolosi e maleodoranti per la diluizione. In passato il mestiere di pittore era decisamente meno comodo. Non soltanto era un mestiere che in certi casi era socialmente mal visto, ma poteva anche essere molto pericoloso, proprio per la percentuale di materiali tossici che venivano utilizzati per ottenere le varie tinte. Ad esempio alcuni verdi si ricavavano dall’arsenico, i gialli e gli arancioni dal cromo e i bianchi dal piombo, insomma materie prime non proprio salubri :).

Portinari nel suo atelierForse non tutti sanno che Cândido Portinari, il pittore brasiliano più noto sia entro i confini nazionali sia all’estero, morì letteralmente di pittura, intossicato dal piombo dei suoi colori ad olio (e anche dei colori che usava per le sue pitture murali). Nonostante i medici gli avessero proibito di dipingere lui trasportato dalla passione e dalle grandi richieste che provenivano dai committenti, arrivò ad intossicarsi pennellata dopo pennellata al punto da morire avvelenato a soli 59 anni. Io ho sempre pensato che Portinari, trovatosi di fronte alla decisione di morire per gli effetti della sua pittura o di morire per mancanza di pittura abbia deciso per la cosa meno dolorosa, perchè rimanere senza la sua arte sarebbe stato peggio o forse proprio impossibile.

Infatti per lui la pittura non era solo un mestiere (a cui si era appassionato da piccolo lavorando appresso ad alcuni artisti che erano arrivati nella sua città per affrescare una chiesa) ma era un modo per tenere insieme tutto il suo mondo: attraverso di essa raccontava la situazione della sua famiglia e dei lavoratori che aveva conosciuto da piccolo, rappresentava il paese nel quale viveva ma che era in effetti il suo paese adottivo (i suoi genitori erano emigrati dal Veneto prima della sua nascita) a cui era molto legato e che lasciò solo in due occasioni: per andare a perfezionarsi in Europa e per fuggire dalla caccia ai comunisti che si creò all’inizio degli anni ’50 (lui si candidò anche al senato con il partito comunista ma perse per pochi voti).

Portinari fu anche un ritrattista, sul sito web realizzato dal Projeito Portinari si possono trovare centinaia di ritratti realizzati sia ad olio sia con altre tecniche “minori” come matita o china. Sono prevalentemente ritratti “di regime” (il periodo del governo di Gétulio Vargas, regime che tral’altro lui detestava ma al quale si piegò proprio realizzando questi ritratti ufficiali) ma anche ritratti dei suoi amici artisti come Jorge Amado o Vinicius De Moraes che gli dedicherà anche un sonetinho per riconoscenza.

Portinari Bandeirantes Mosaico

Bandeirantes (mosaico)

Per scegliere alcune immagini di quadri di Portinari ho sinceramente trovato qualche difficoltà, perchè mi piacevano molte cose ma non potevo aggiungere evidentemente tutto. Lui era un po’ come Picasso (dal quale venne profondamente influenzato) cioè faceva di tutto, dalla grafica al disegno, alla pittura su tela o pannello, alla pittura murale (affreschi e mosaici), alla ceramica, alla scultura.. Insomma un artista davvero completo e molto prolifico. Alla fine ho scelto alcune opere prese dal web tra quelle che mi piacciono di più come stile e soggetto e anche per alcuni motivi che descrivo vicino ad ogni immagine.

Portinari Casamento na Roca

Casamento na roca (olio su tavola)

Uno dei quadri realizzati a Brodowski la città nei pressi di San Paolo dove si trasferirono i genitori

portinari Muler e criança

Mulher e criança (olio)

Uno dei quadri “sociali” di portinari che rappresenta una madre con la figlia e sullo sfondo una favela

Portinari Cafe

Café (affresco)

Un esempio di affresco, una tecnica che Portinari amava e praticava molto

Portinari Sagrada Familia

Sagrada Familia (mural)

Portinari fece molti soggetti religiosi anche se si professava completamente ateo

Per chi volesse approfondire c’è un sito molto completo su Candido Portinari con molte risorse e informazioni.

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2 thoughts on “Cândido Portinari: il pittore che morì di pittura.

  1. Ciao…a obra de Portinari é com certeza belíssima e representa um grande orgulho para os brasileiros. Gostei muito de ver um pouco do trabalho desse artista maravilhoso aqui no blog. Grazie!

    Van

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