Il “nuovo” Vinicius


Da qualche settimana il sito ufficiale di Vinicius de Moraes, uno dei padri della bossanova, nonché poeta maior e grande personaggio eclettico della cultura brasiliana del novecento, è stato rimesso a nuovo e reso più navigabile; ora si può scorrere tutta la produzione letteraria di questo autore ricercando le opere sia per nome sia per “raccolta” nella quale sono inserite,  e trovare tante altre informazioni interssanti. C’è anche  la possibilità di ascoltare/vedere contenuti multimediali (era ora direi) e una sezione che consente di costruire sul proprio account una selezione di poesie preferite e di pubblicare messaggi di feedback sulla bacheca del sito. I curatori del sito hanno chiamato (con somma fantasia bisogna dire: 🙂 ) questa sezione iVinicius forse per renderla più appetibile ai giovani, ma io credo che comunque tutta l’opera di questo autore sia interessante anche per i giovani, semplicemente per quella ossessione di Vinicius di raccontare l’amore in tutte le sue sfaccettature, pure quelle più ardite.

Ho tradotto, al volo e di istinto come al solito, una poesia che è anche il testo di una canzone del duo Vinicius-Toquinho. Forse non tutti i termini sono resi al meglio ma sono molto legato a questa canzone , e tradurla, suonarla, riarrangiarla è un modo per sentire le cose un po’ di più come “proprie”.

A rosa desfolhada

Tento compor o nosso amor
Dentro da tua ausência
Toda a loucura, todo o martírio
De uma paixão imensa
Teu toca-discos, nosso retrato
Um tempo descuidado

Tudo pisado, tudo partido
Tudo no chão jogado
E em cada canto
Teu desencanto
Tua melancolia
Teu triste vulto desesperado
Ante o que eu te dizia
E logo o espanto e logo o insulto
O amor dilacerado
E logo o pranto ante a agonia
Do fato consumado

Silenciosa
Ficou a rosa
No chão despetalada
Que eu com meus dedos tentei a medo
Reconstruir do nada:
O teu perfume, teus doces pêlos
A tua pele amada
Tudo desfeito, tudo perdido
A rosa desfolhada

La rosa senza petali

Cerco di comporre il nostro amore
All’interno della tua assenza
Tutta la pazzia, tutto il martirio
Di una passione immensa
Il tuo giradischi, il nostro ritratto
Un periodo disordinato

Tutto calpestato, tutto partito
Tutto buttato sul pavimento
In ogni canto
Il tuo disincanto
La tua malinconia
Il tuo triste volto disperato
Prima di quello che ti dicevo
E subito lo spavento e subito l’insulto
L’amore lacerato
E subito il pianto prima dell’agonia
Del fatto compiuto

Silenziosa
Rimase la rosa
Senza petali sul pavimento
Che io con le mie dita cercai con paura
Di ricomporre dal nulla
Il tuo profumo, i tuoi dolci capelli
La tua pella amata
Tutto disfatto, tutto perso
La rosa senza petali

E questa è la versione che ho sempre ascoltato presa da youtube.

 

 

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