Tatiana Parra: una bossa nuova

Tatiana Parra è una giovane cantante paulistana che dopo una gavetta lunghissima, fatta di collaborazioni importanti (Ivan Lins, Toquinho, Rita Lee, Chico Pinheiro solo per citare i più conosciuti) e di partecipazioni in più di 30 album come back vocalist, ha finalmente potuto realizzare il suo primo disco da solista dal nome Inteira. L’etichetta discografica che non si è lasciata sfuggire questa talentuosa artista è Borandá, una piccola realtà in crescita che ha già prodotto alcuni giovani nomi molto promettenti della scena musicale brasiliana. In questo lavoro compare come co-autrice di alcuni brani anche la vulcanica Giana Viscardi, un’altra cantante che mi piace molto, e che ha collaborato alla scrittura proprio del brano che da il nome al CD.

In Inteira sono contenuti brani originali e pezzi famosi della tradizione MPB (come Sabiá di Jobim o Choro das Águas di Lins) eseguiti  prevalentemente in chiave jazz, senza suoni sintetici ma, al contrario, con grande presenza di strumenti acustici (clarinetto, sax, fisarmonica, armonica, un pezzo è cantato a cappella), e pur con la varietà di questo organico il disco mantiene una caratteristica “easy listening”, cioè pur essendoci spazio per  qualche solo, per le armonie articolate, è tutto facilmente ascoltabile anche da chi non è tipicamente appassionato di jazz. Il resto è smussato da una voce delicata ma piena di personalità e dal fascino del portoghese-brasiliano che si sposa benissimo con le atmosfere un po’ malinconiche (o forse le crea proprio ? 🙂 ).

Recentemente mi sono un po’ allontanato dall’ascolto di musica brasiliana per sentire altre cose, perchè mi sono state commissionate musiche di un certo tipo e ho dovuto documentarmi su altri mondi musicali. Ed è bene così perchè la musica, almeno quella ben fatta, è bella tutta. Ma quando sono ritornato nell’alveo a me più naturale, cioè la musica brasiliana, questo disco mi ha fatto recuperare in un momento le sonorità che più apprezzo di questo mondo così affascinante (per me chiaramente) e così particolare.

Purtroppo, e lo dico senza polemica, il brasile che oggi viene veicolato maggiormente in giro per locali è spesso una parodia della musica di quarant’anni fa, del periodo d’oro della bossanova che, se qualcuno non se ne fosse accorto, è solo uno dei tanti aspetti musicali del brasile, e in ogni caso si è evoluto. L’effetto dirompente di questa musica nuova che si poteva respirare nel brasile di quel tempo (per averne una idea si può vedere la bellissima miniserie JK della Globo) e che poi si è diffuso nel mondo di allora, ha lasciato il passo a riproduzioni che hanno perso buona parte dello spirito originario e che vengono diffuse in una maniera anche un po’ stereotipata. Come se nel frattempo non fosse successo altro, musicalmente parlando, in quel paese; come se il Brasile dovesse perennemente servire come sottofondo per i trenini di capodanno o per creare particolari atmosfere sofisticate e “trendy”.

Per fortuna non è solo così: tudo se transformou, per riprendere il titolo di un pezzo famoso di Paulinho Da Viola. E parte di questa trasformazione in atto è anche la musica di Tatiana Parra che, ne sono sicuro, continuerà ad emozionarci in futuro.

Il video seguente preso da youtube è Abrindo a porta, la traccia di apertura del CD Inteira. Questo qui invece è il suo MyspaceBuon ascolto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...