Premiata ditta Edu Lobo – Chico Buarque: costruttori di emozioni

Ieri stavo cercando su Youtube alcune cose di Edu Lobo, un artista che mi è sempre piaciuto per il suo stile raffinato,  per le armonie molto sofisticate delle sue canzoni e per la sua voce molto particolare, calda e pacata. E un commento al video di un suo pezzo, lasciato evidentemente da un ammiratore entusiasta, ha attirato la mia attenzione e mi ha anche fatto molto ridere. Era scritto in portoghese e se non ricordo male il senso era: “Edu Lobo è musica… tutto il resto è Axé “.

L’Axé è un genere popolare nato a Bahia dalla fusione di stili molto tradizionali (le artiste più significative sono Daniela Mercury, Ivete Sangalo e Claudia Leitte) e rappresenta il Brasile un po’ più giovane, popolare e in un certo senso un po’ “caciarone”, per usare un termine romanesco ma conosciuto dovunque. E’ una musica senza pensieri, con molto ritmo, bella da ascoltare  e  anche da vedere, con le sue coreografie molto movimentate.

Chiaramente, prendendo spunto da quel commento divertente e un po’ provocatorio, possiamo dire con certezza che nessuna persona che ha davanti agli occhi, e soprattutto nelle orecchie, i personaggi e i brani più rappresentativi della musica brasiliana degli ultimi 50 anni può pensare che Edu Lobo sia da solo il paladino della musica cosiddetta impegnata. Ci sono tanti esempi di musicisti che hanno saputo fare cose nuove, rielaborando quello già fatto o prendendo direzioni a volte opposte a quelle della tradizione. La musica brasiliana spesso è fatta da grandi trasformisti (se non proprio opportunisti) che hanno avuto il grande merito di cogliere lo spirito (e il ritmo) brasiliano e di collocarlo in strutture orecchiabili, in melodie accattivanti.

Tuttavia non c’è ombra di dubbio sul fatto che Edu Lobo sia un artista differente dagli altri, per quella sua raffinatezza di fondo, per quella sua capacità di elevare la canzone a qualcosa di diverso, a piccolo capolavoro, che spesso condivide con i pezzi degli altri autori solo la durata e la struttura formale. In questo cammino verso l’originalità  Edu Lobo deve moltissimo alla sua metà artistica,  alla parceria musical con un grande artista a tutto tondo, un grande musicista ma soprattutto un paroliere di grande livello: Chico Buarque.

Beatriz, A Moça do sonho, A História de Lily Braun, Cambaio sono solo alcuni pezzi composti con Chico Buarque e pur essendo particolari come melodie non avrebbero avuto lo stesso successo senza quella grande capacità di Chico di descrivere ambienti, situazioni, stati d’animo . C’è in particolare un progetto nel quale questi due grandi artisti hanno collaborato e che ha consentito ad Edu Lobo di sperimentare tutta la sua esperienza nella realizzazione di musical che ha costruito nel suo lungo soggiorno negli Stati Uniti. Il progetto è appunto un musical di una decina di anni fa, dal nome Cambaio, che ha visto oltre ai due artisti, la partecipazione di tre grandi nomi della musica brasiliana: Gal Costa, Zizi Possi e Lenine.

Da Cambaio, il CD che in questi giorni sto consumando, aggiungo il video di un brano tratto da Youtube. Si tratta di un pezzo meraviglioso dove quella parceria, quella collaborazione, di cui dicevamo prima si esprime al meglio: il brano si chiama A moça do sonho… la ragazza comparsa all’improvviso, in controluce, a cui tutti avremo voluto  chiedere “chi sei”, se non ci fosse venuta meno la voce.

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2 thoughts on “Premiata ditta Edu Lobo – Chico Buarque: costruttori di emozioni

  1. Eu diria que o seu gosto musical brasileiro é refinado. Edu Lobo é um dos monstros sagrados da MPB (Música Popular Brasileira, que, na realidade, de popular tem bem pouco) e é um dos meus compositores preferidos.

    Quanto ao Axé Music, na realidade foi uma semi-rebelião. Alguns músicos da Bahia queriam propor uma música onde o importante fosse o ritmo, além de uma letra fácil, em contraposição às letras sempre muito elaboradas da turma de compositores bahianos (Caetano, Gil, Tom Zé, Xangai, Elomar, etc.) e do tipo de música que os intérpretes bahianos apresentavam (além dos já citados, João Gilbert, Gal Costa, Maria Bethânia, etc.). Dessa forma, o movimento do Axé Music não chegou a ser uma revolução, pois os músicos da MPB continuavam a fazer sucesso. Mesmo os músicos que se apresentavam sobre os trios elétricos no Carnaval da Bahia propunham músicas elaboradas (Armandinho, Moraes Moreira, Lazo Matumbi, Pepeu Gomes, Gerônimo, etc.). Foi Luis Caldas quem primeiro apresentou-se em um trio elétrico em 1985 com a música “Fricote”. Mas só consegue gostar desse tipo de música quem tiver passado um Carnaval em Salvador e tiver sentido o corpo vibrar quando a potência dos autofalantes de 100.000 watts começam a soar. Escute Luis Caldas aqui:
    http://www.irdeb.ba.gov.br/programetes/media/view/448?template=carnaval

    Ou, se preferir conhecer um repertório mais vasto:
    http://www.irdeb.ba.gov.br/programetes/listnoticia?odby=3&catid=6&template=carnaval

    Tenho a vantagem de não ser obrigdo a escolher entre Edu Lobo e a música que toca no rádio, como o Axé Music. Fico com os dois. 🙂

  2. Olá Allan,
    concordo com você quando você diz que o Axé só pode ser apreciado na Bahia, no lugar onde eli surgiu :)… Obrigado pelas informações e links.. eu também gosto de Axé music (algumas coisas) ma não sabia que, de qualquer maneira, esse género musical surgiu como uma forma di revolução musical.
    eu vou procurar informaçoes sobre musicos que você menciono 🙂
    Muito obrigado
    V.

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