Rainha de bateria (pastello ad olio)

E’ un periodo di ferie, e le mie ferie le passo dedicandomi anche alle mie due passioni principali: la pittura e la musica. Nei miei interessi, come ho spiegato altre volte, cerco sempre di creare legami, così spesso il Brasile è un oggetto della rappresentazione (quando non è proprio un filone tematico a parte, come i miei quadri sulla povertà e solitudine contemporanea di cui parlerò in un altro post). Questo quadro è un pastello ad olio su cartone che ho voluto chiamare Rainha de bateria per omaggiare una figura fondamentale dell’enredo (cioè della rappresentazione tematica) di ogni scuola di samba nel momento del carnevale brasiliano.

Le sfilate del carnevale sono un momento molto caratteristico conosciuto in tutto il mondo. E’ difficile trovare una persona che non abbia mai visto in televisione un frammento di una sfilata di samba, magari nel famoso sambodromo di Rio de Janeiro progettato da Oscar Niemeyer, l’architetto più famoso del Brasile, che nel periodo dei cinquenta anos em cinquo della presidenza del presidente Juscelino Kubitschek realizzò la moderna città di Brasilia (ne abbiamo parlato qui a proposito della miniserie JK trasmessa dalla Globo TV).

La maggiorparte delle persone ha delle idee sbagliate del carnevale brasiliano. La convinzione più diffusa e che sia tutto un disordine, un barulho come si dice in brasile, e in effetti storicamente tutto è nato così, con l’idea di festeggiare in maniera rumorosa e goliardica l’ultimo momento di liceità prima di un periodo di astinenza imposto dalla cultura religiosa. C’è la scena famosa del film Orfeu Negro, tratto dalla pièce di Vinicius de Moraes Orfeu da Conceição dove si vede bene questa turma di favelados che scendono dalle montagne per andare a festeggiare il carnevale nei quartieri della città.

Ma col tempo questo disordine si è organizzato meglio, anche per esigenze di ordine pubblico e per esportare all’esterno una immagine più “commerciale” del carnevale: Da qui il sambrodomo alla fine degli anni ’80, l’organizzazione della parata delle scuole di samba con una razionalizzazione dei “ruoli”. Tra questi ruolo c’è quello della rainha de bateria, la regina della scuola che sta davanti alla sezione delle percussioni della scuola che sfila e che in un certo senso rappresenta, attraverso il suo stile, la sua bellezza e l’eleganza dei movimenti. L’unica cosa che non è cambiata e che probabilmente non cambierà mai è la competizione che c’è dietro alle sfilate, che spesso è anche alla base di episodi drammatici.

E’ tutta parte di quel mondo fantastico ed effimero del carnevale, che merita un approfondimento per non fermarsi solo alla sua parte più superficiale. Io in attesa di vedere quello vero comincio a rappresentarmene uno fittizio, personale, anche fuori periodo se vogliamo 🙂 …o meu carnaval, come nella canzone della cantautrice Ana Costa.

Per guardare altri miei quadri (e ascoltare le mie composizioni musicali) visitate il mio sito web.

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