Isabella Taviani: making off del suo ultimo disco

Molti di voi sapranno, almeno a grandi linee, come si realizza un disco. Sicuramente sarà capitato di vedere in TV quelle belle immagini suggestive degli studi di registrazione con i primi piani del mixer pieno di manopoline e levette (che poi si chiamano faders) e di quella strumentazione piena di lucette (i racks degli effetti esterni). Dietro un disco c’è un lavoro immenso, fatto di realizzazione dei brani, di scelta degli arrangiamenti, di sessioni di registrazione ed infine di missaggio delle tracce registrate e di mastering (la parte finale di “lucidatura” del suono).

Ma questo solo per quello che riguarda la parte artistica, perchè un disco comincia molto prima, quando vanno cercati i finanziatori e più in generale chi crede nel progetto, e finisce molto dopo, quando si pensa alla grafica e al packaging, alla promozione e al marketing.

Isabella Taviani, un po’ alla buona, cioè con una telecamerina portatile e molta improvvisazione, ha messo sulla sua pagina personale Youtube una serie di piccoli video che documentano alcune di queste fasi,  relative alla realizzazione del suo ultimo disco  che si chiama Meu Coração Não Quer Viver Batendo Devagar. Si va dalla discussione sulla scelta delle tonalità dei brani (fatta suonando solo con voce e chitarra), al reportage sul contributo dei musicisti esterni ,chiamati ad arricchire con dei “soli” o delle partecipazioni speciali alcune tracce, fino alle riunioni di produzione che, come si può immaginare sono abbastanza frequenti ed animate. Tutto  presentato con una atmosfera muito bacana.

Questo tipo di video-documentari stanno diventando un po’ una costante su youtube (e non solo tra gli artisti affermati) sia perchè rafforzano il  legame tra l’artista e il suo pubblico, sia perchè soddisfano quella naturale curiosità dei fan più tecnici che vogliono sapere come sono state realizzate le scelte tecniche (quali strumenti sono stati utilizzati per i suoni, come è stata effettuata la registrazione, come si è lavorato in fase di missaggio e così via). Io credo che al di là del fatto che ad una persona possa interessare solo quello che produce un determinato artista (cioè il CD), può essere anche interessante vedere come viene realizzato quel CD, come il suono si trasforma, come acquista quella forma finale (a volte in maniera anche abbastanza inaspettata) e diventa il loop ritmico o il suono di introduzione che ascoltiamo nella traccia finale del CD.

Per questo, oltre ad invitarvi a saccheggiare la pagina di Isabella Taviani (ce ne sono due ma quella ufficiale su cui ha traslocato definitivamente l’artista è questa) metto un po’ di video estratti da Youtube. Il disco è molto particolare; ne abbiamo già parlato in altre occasioni e mostra un lato più intimo e sofisticato di questa cantante che siamo abituati a vedere con una immagine un po’ “aggressiva”. Come dico sempre, se vi fidate, è altamente consigliato. 🙂

1° video: Sasha Amback fa un po’ di sovraincisioni di tastiere e suoni: Intanto Sasha Amback è uno dei compositori, arrangiatori e  turnisti più famosi del brasile; è un pianista ma anche fisarmonicista e tastierista, ed è dietro moltissime produzioni di successo come ad esempio Dois Quartos di Ana Carolina (dove ha suonato anche nel concerto del DVD). Qui nel suo studio è intento ad inserire un po’ di suoni di effetti  moderni (con quella tastiera rossa Clavia) e un po’ di cose tradizionali (si vedementre monta un Fender Rhodes).

2° video: missaggio di “Presente-Passado”: il missaggio è in sostanza l’assemblaggio delle tracce audio registrate durante le fasi precedenti. Flavio Senna, il fonico che  si occupa di questa fase, sintetizza molto semplicemente il suo lavoro dicendo che “quando tutti sono stanchi lui arriva a mettere la ciliegina sulla torta e a prendersi il merito“. Nel video Flavio lavora in particolare sulla voce di Isabella eliminando le “sibilanti” e i suoni delle “R” riducendoli di volume, sfumando l’ingresso, e aggiustando alcuni attacchi della voce.

3° video: versione finale di “Presente-Passado”: il video della versione finale di uno dei pezzi importanti dell’album, peccato per la qualità audio che per la compressione di Youtube (e forse anche per scelte della casa discografica) è stata ridotta tantissimo di qualità…

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