Ti lascio… e te lo dico con la musica brasiliana

AbbandonoOgni tanto capita di vedere delle coppie che si trascinano addosso delle relazioni che non si reggono più in piedi. Si tratta di  storie ormai incancrenite che vengono portate avanti per vari motivi, magari per  semplice abitudine o perchè forse prevale la logica del “tutto sommato è meglio così”. Io credo che certe volte bisogna avere il coraggio di parlare, ed eventualmente di praticare un “taglio” terapeutico, per non fare/farsi più male (e quando dico “taglio” chiaramente non mi riferisco al sistema Bobbit). E qua viene il difficile: a parte la difficoltà per qualcuno di non riuscire proprio a comunicare, non tutti sono lungimiranti al punto da valutare quanto le piccole variazioni del presente possono avere effetti disastrosi sul futuro, se non analizzate in tempo ed eventualmente risolte. In pratica quando stiamo sul bagnasciuga,  con i piedi a mollo nell’acqua  e vediamo arrivare tante piccole onde irregolari che ci sembrano “strane”, dovremo anche avere quella capacità di pensare che, di lì a poco,  potrebbe anche abbattersi sulla nostra testa uno tzunami, e che conviene correre subito ai ripari.

Chiaramente quando si parla della sfera delicata delle relazioni umane vale sempre la regola d’oro (mai rispettata) che ognuno si dovrebbe fare i fatti propri e che sarebbe buona cosa non ficcare in naso in quelli degli altri. Tuttavia esistono anche persone che non sanno da dove cominciare per riordinare la propria vita sentimentale, ed è a questi indecisi che mi rivolgo, precisando che… insomma… si fa per scherzare, cioè applicate questo metodo assumendovene tutta la responsabilità e lasciatemi fuori dalla eventuale discussione 🙂 .

Veniamo al dunque: volete lasciare qualcuno/a e non sapete trovare le parole? Semplice, pescate a piene mani dai testi delle canzoni brasiliane. C’è una tradizione lunga di sofferenza e di abbandono, di amori che si dissolvono; centinaia di autori hanno parlato di queste cose, alcuni testi di canzoni sono dei veri capolavori e sarebbe un peccato non utilizzare queste grandi risorse per il vostro scopo, non sia mai che possiate trovare qualche spunto interessante  per imbastire un eventuale discorso di addio. Faccio qualche esempio (i suggerimenti sono venuti fuori mentre “shakeravo” l’ iPod per sentire musica a caso dalla mia libreria e anche se spesso si riferiscono a canzoni cantate da cantanti donne possono valere anche al contrario, volendo).

1° esempio  (approccio soft – spiegazioni ambigue)  : Luisa Possi  “Adeus Menino”

Menino, não vou ficar, eu vou / Eu vou pra entender / Quem eu sou

( Ragazzino, io non rimarrò, vado via / vado via per capire / chi sono )

Ecco… diciamo che questo approccio si presta più ad una storia adolescenziale, perchè dai quattordici anni in su bisognerebbe motivare meglio il motivo dell’abbandono. Cioè  non tutti i “lasciati” (o le “lasciate”) si accontentano di queste informazioni minime e magari desiderano sapere qualcosina di più…

isabella taviani2° esempio (approccio aggressivo – senza spiegazioni) : Isabella Taviani “O Farol”

Cale a boca! / Não fale nada mais agora / Pois o silêncio expressa mais que as tuas frases tortas / Cale a boca! / Agora é tarde eu tranco a porta / Vou me embora dessa vida louca sem demora

(Stai zitto! / Non dire  più niente / Perchè il silenzio è più chiaro delle tue frasi contorte / Stai zitto! / Ora è tardi sbarro la porta / e me ne vado via immediatamete da questa vita pazza )

Qui siamo ad un altro livello di incazzatura. In pratica non c’è spazio per la diplomazia: tutto è già fatto e c’è solo da espletare l’ultima fase che  è quella della comunicazione al partner della fine del rapporto.

ana carolina3° esempio (approccio aggressivo – con spiegazioni) : Ana Carolina  “Me deixa em paz”

Se você não me queria não devia me procurar / Não devia me iludir nem deixar eu me apaixonar / Evitar esse amor é impossível /Evitar a dor é muito mais /Você arruinou a minha vida /Me deixa em paz

(Se non mi volevi non dovevi cercarmi / non dovevi illudermi o lasciare che mi innamorassi / Evitare questo amore è impossibile / Evitare il dolore lo è ancora di più / Mi hai rovinato la vita / Lasciami in pace )

Tutto molto diretto, senza mezzi termini, come per l’esempio precedente, ma qui oltre alla comunicazione di “fine rapporto” viene anche chiarito il motivo dell’abbandono che potrebbe essere riassunto nella frase: “ti lascio perchè mi hai fatto buttare il sangue!”.

Gal Costa4° esempio (approccio discorsivo-poetico) – Gal Costa “E’ preciso dizer adeus”

Qui per spiegare il senso dovrei mettere tutto il testo e non solo un estratto, per questo faccio prima a collegare un video preso da youtube. Come dire: siamo su un altro livello di qualità, senza nulla togliere agli altri autori. Non a caso il pezzo in questione è uno di quelli più famosi della coppia Vinicius De Moraes – Antonio Carlos Jobim. Il senso della canzone, semplificando molto, è questo: Ti amo. Questo è fuori discussione, stampatelo bene in testa. Tuttavia mi trovo costretto a lasciarti perchè so come sono fatto e ti farei soffrire.  Quindi ti chiedo perdono ,ma preferisco ricordare come è stato bello quello che è ormai morto. Tranquilli, pure io l’ho riletto un paio di volte…insomma il discorso è un po’ difficile da capire ma ha un senso. Fidatevi di Vinicius, un poeta che ha sempre cantato l’amore e che si è sposato 9 volte.

In ogni caso, prima di passare alla fase della rottura definitiva, suggerisco di  fare l’ultimo tentativo. Provate a mettere su un bel disco (magari proprio un disco in vinile che fa molta scena), abbassate le luci, e lasciatevi guidare dalla potenza riappacificatrice della musica che, generalmente, fa miracoli.

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