Obrigado João

João BoscoJoão Bosco è un giovane vecchio della musica brasiliana. Le converse, la felpa e il cappellino potrebbero trarre d’inganno ma sul suo groppone già si sono depositate una sessantina di primavere, che in ogni caso non intaccano minimamente la sua verve. Secondo me il suo più grande merito è stato quello di non essersi fermato a fare il “riproduttore” di un certo tipo di musica (e probabilmente per questo non è notissimo all’estero), ma di aver cercato di guardare sempre avanti, creando uno stile unico di suonare che col tempo gli ha consentito di sviluppare una batida (che, per chi non lo sapesse, non è il cocktail a base di cocco, ma la maniera ritmica con cui si suona uno strumento come ad esempio  la chitarra) molto articolata e con  armonie molto sofisticate. E poi il resto dello show lo fa il suo modo di cantare che spazia dal sentimento profondo e molto vissuto (sui testi che parlano di amore come Desenho di giz, Papel machê ma ce ne sono veramente tantissime), alla teatralità pura delle canzoni ironiche, che si esprime in risate, anticipi o ritardi sul tempo, ironia che traspare da ogni parola.

E questo ultimo aspetto si deve in particolare alla collaborazione con il paroliere Aldir Blanc che ha completato i suoi pezzi con dei testi molto belli ed originali, che in un certo senso ripropongono quell’attenzione al cotidiano che è tipica della musica brasiliana fin dall’inizio. In fondo tutta la musica brasiliana si basa su un balanço continuo tra euforia e saudade che, come diceva qualcuno, sono rappresentati rispettivamente dal ritmo (che tira su) e dal testo (che butta giù).

João Bosco l’ho incontrato sulla mia stada di appassionato per caso, mentre ascoltavo la sigla di una sit-com brasiliana molto famosa che si chiama Toma lá dá cá che mi ha colpito per il ritmo travolgente. Ho fatto indagini come al solito e ho scoperto questo artista meraviglioso che chi è appassionato di brasile non può non considerare.

Il video si riferisce ad una canzone dove traspare la metà ironica di Bosco; è un pezzo che si chiama Incompatibilidade de gênios (incompatibilità genetica) e parla di una storia di convivenza impossibile (e molto divertente) tra un uomo che vuole vedere la sua partita di calcio e la donna che arriva e gli intima di guadagnare di più perchè deve  andare ad abitare con loro anche  sua mamma. Grande ritmo, grandi arrangiamenti dei fiati e soprattutto grandi improvvisazioni strumentali nella parte centrale.

Il video è tratto da un DVD che si chiama Obrigado Gente! con molti ospiti tra cui quell’enorme virtuoso della chitarra (enorme in tutti i sensi) che è Yamandu Costa e Djavan.

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